USTICA. Vicenda distributore, buco nell’acqua da parte del gruppo di minoranza

(Frances Barraco) Si è tenuta ieri, nel tardo pomeriggio, una seduta del Consiglio comunale di Ustica, richiesta dal gruppo consiliare di minoranza, sull’annoso tema del distributore di carburante. Scarsa la presenza di pubblico, poco più di una ventina di persone, compresi il capo dell’Ufficio tecnico ed il ragioniere comunale, nonostante, a detta del gruppo di minoranza, il tema riguardasse un argomento molto sentito da tutta la popolazione usticese.

A questo riguardo giova ricordare che sono ancora aperti due procedimenti penali in merito all’atto di vendita, e che recentemente è stata emessa una prima sentenza, della quale gli amministratori hanno notizia ma che non hanno ancora avuto modo di leggere, che stabilisce che l’acquisto del distributore è stato effettuato “in buona fede” da parte dell’attuale proprietario.

All’atto della vendita ci sarebbe dovuto essere un subentro, tra il Comune di Ustica che vendeva e la Eco Energy che acquistava, sulla titolarità alla concessione del suolo demaniale su cui insiste il distributore; non avvenendo, si è messa in atto una situazione anomala che solo recentemente la Regione ha deciso di sanare dando per 45 giorni la concessione alla Eco Energy ed emettendo un bando aperto per trenta giorni a tutti coloro che volessero acquisire la concessione dell’area demaniale di cui sopra.

L’interrogazione del gruppo di minoranza era tesa a che il Comune di Ustica richiedesse la concessione e, una volta ottenuta, aprisse un tavolo di trattative con la Eco Energy per ottenere una diminuzione del prezzo del carburante, che al momento costa all’utente usticese ben quaranta centesimi in più rispetto alla terraferma. Dopo lunga discussione ed alcuni interventi da parte del pubblico, al momento del voto, è passata la posizione del gruppo di maggioranza, che si opponeva alla richiesta della concessione demaniale.

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Un pensiero su “USTICA. Vicenda distributore, buco nell’acqua da parte del gruppo di minoranza

  1. Solo per completare l’articolo, va detto che dopo la prima votazione della mozione della minoranza, che ha avuto 4 voti a favore e cinque contrari, proprio per tutelare i cittadini, è stata proposta una mozione dalla maggioranza, che prevede la modifica del contratto di vendita del distributore con l’inserimento della clausola, scritta nel bando e credo per distrazione non riportata nel contratto, che prevedeva che il carburante poteva essere venduto con un rincaro non superiore al 5% o 7%, a seconda del periodo, rispetto al prezzo consigliato dal fornitore, mozione votata con cinque voti favorevoli (gruppo di maggioranza) e quattro voti contrari. Non nascondo lo stupore dell’esito della votazione, visto che il problema sollevato dai cittadini ed emerso durante il dibattito in aula, restava il costo elevato del carburante, la mozione proposta che da mandato al Sindaco di adoperarsi in tal senso avrebbe dovuto raccogliere l’unanimità dei consensi dei Consiglieri.
    Giuseppe Mancuso

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