TRASPORTI. Ustica e Lampedusa fanno fronte comune: “Impegnati per trovare una rapidissima soluzione”

“Il 31 ottobre scorso è scaduta la gara quinquennale vinta dalla società Usticalines per il trasporto marittimo passeggeri con unità veloci da e per le isole di Lampedusa e Ustica. L’assessorato regionale ai Trasporti ha concesso una proroga del contratto per un mese (fino al 30 novembre) e ha attivato una procedura negoziata con invito diretto alle imprese armatoriali in possesso dei requisiti”.

E’ l’incipit di un comunicato congiunto diramato dai sindaci delle Pelagie e di Ustica, Giusi Nicolini e Attilio Licciardi.

“Tra le società che sono state invitate ci sono: la Compagnia delle Isole, la Usticalines, la Snav, l’AliLauro, la Navigazione Libera del Golfo – si legge nella nota – L’apertura delle buste era prevista per il giorno 18 novembre scorso. Il periodo previsto per questo contratto era di 4 mesi (dal 1° dicembre al 31 marzo 2015) nelle more dell’espletamento della gara pluriennale a rilevanza comunitaria. L’importo a base d’asta era pari a 2.579.667 euro. Sarebbe risultata vincitrice l’impresa armatoriale che avrebbe praticato il prezzo più basso”.

“Tale gara va deserta, nessuna delle imprese invitate presenta un’offerta, e in assenza di fatti nuovi, dal 1° dicembre le isole perderanno un servizio essenziale. Per quali ragioni nessuna delle imprese invitate ha presentato un’offerta? – si chiedono Giusi Nicolini e Attilio Licciardi – Sui trasporti marittimi in Sicilia c’è la libera concorrenza o si è instaurato un monopolio o un duopolio? Gli abitanti delle isole, i turisti, i professionisti, gli insegnanti, i medici (che più di altri usufruiscono dei mezzi veloci) hanno bisogno di un servizio di trasporto marittimo aperto alla reale concorrenza tra gli imprenditori, ad una reale efficienza e funzionalità dei mezzi utilizzati, e al massimo risparmio possibile per le casse pubbliche”.

“Per la prima volta nel bando che è andato deserto le società venivano pagate solo per i viaggi realmente effettuati (una richiesta che gli isolani hanno sempre fatto e sempre fanno sin dai tempi del monopolio della ex Siremar) al netto delle spese fisse riguardanti il personale di bordo: è stato questo a scoraggiare la partecipazione?Siamo impegnati insieme all’assessorato regionale, alle prefetture, ai nostri concittadini giustamente allarmati per l’interruzione di questo servizio essenziale per trovare una rapidissima soluzione improntata alla continuità del servizio (specie d’inverno), alla sicurezza e qualità dei mezzi, alla reale concorrenza tra le imprese e al massimo risparmio possibile per le casse pubbliche – concludono Nicolini e Licciardi – e stiamo seguendo minuto per minuto l’evolversi della situazione”.

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