USTICA. Trasporti, la clamorosa veritá sul bando europeo: alla Regione non c’erano le competenze sufficienti per redigerlo

(Frances Barraco) Ancora, dopo dieci giorni di interruzione del servizio integrativo di collegamento tra Ustica, le Pelagie e la terraferma, non si ha ancora notizia ufficiale sul coinvolgimento dei rispettivi prefetti in relazione allo sblocco di questa vicenda, e continua a rimanere in silenzio l’Amministrazione usticese. Si hanno notizie in merito solo da un comunicato stampa lanciato dalla compagnia Usticalines, titolare del servizio integrativo sino allo scorso 30 novembre. In questo comunicato, la Usticalines entra nel dettaglio degli ultimi due bandi negoziati della Regione siciliana, che avrebbero aggiudicato un servizio di non più di quattro mesi, e spiega i motivi che hanno viste deserte le ultime due gare.

Ricordiamo che il 31 ottobre scadeva il contratto della società Usticalines relativo al servizio di collegamento integrativo con la terraferma; prima di tale scadenza, la Regione aveva prorogato di un mese il servizio affidato alla Usticalines, che si è interrotto definitivamente il 30 novembre; nel frattempo anzichè emettere il bando europeo per un servizio di tre anni, la Regione ha indetto una gara con procedura negoziata, andata deserta, e di seguito ancora un’altra, deserta anche questa, ambedue per un servizio della durata di pochi mesi.

Il sindaco di Ustica, Attilio Licciardi, attraverso la pagina Facebook “Ustica Democratica”, continua a sostenere l’operato della Regione in merito a tale faccenda, arrivando a spiegare che i motivi dell’assenza, ancora oggi, di un bando europeo siano legati alla scelta, da parte della Regione, di trovare il modo di allungarlo a cinque anni, rispetto ai tre precedentemente previsti.

Ma andando sul sito della Regione, dove è possibile avere conoscenza dell’ultimo bando andato deserto, si accede anche ad altri documenti correlati, quale il Ddg 2708 del 24 ottobre 2014. Documento nel quale si spiega come la Regione, dovendo appaltare una gara “mediante ricorso a procedure concorsuali in conformità alla normativa comunitaria e nazionale sugli appalti di pubblici servizi”, “secondo una consuetudine istituzionale operante da oltre 10 anni”, nel giugno scorso, aveva cercato “apposita interlocuzione” con il ministero per le Infrastrutture e Trasporti – dipartimento per i Trasporti e la Navigazione, al fine di avere aiuto nella stesura della gara da appaltare; avendo avuto risposta negativa da parte del ministero (mese di luglio), tutto l’iter ha avuto una battuta d’arresto, trovandosi la Regione nella necessità di reperire al suo stesso interno “eventuali risorse professionali qualificate di supporto per il corretto adeguamento di tali parametri economici”, ricerca, che, non avendo avuto buon esito, ha determinato “la necessità di reperire a tal fine un supporto specialistico esterno mediante procedura ancora in itinere” (mese di ottobre, ndr).

In parole povere, la popolazione usticese si trova ad oggi senza servizio integrativo di collegamento con la terraferma, con tutte le conseguenze che ne scaturiscono e di cui abbiamo ampiamente già parlato, a causa di una defaillance della Regione, che in data 24 ottobre scorso era ancora alla ricerca di supporto specialistico esterno per mettere in essere un bando europeo. Ci si chiede a che punto sia arrivata questa ricerca e come mai il sindaco Licciardi abbia dato ben altra giustificazione al ritardo da parte della Regione nell’appalto della gara europea.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...