TASPORTI. Annunciata soluzione tampone in assemblea, ma Ustica stamani è senza collegamenti

(Frances Barraco) Ieri pomeriggio, assemblea cittadina con tema trasporti integrativi. Era già stata annunciata la soluzione tampone a questo grosso problema che aveva avuto origine quando la Regione, trovatasi nello scorso luglio scoperta dell’aiuto del ministero a redigere un nuovo bando comunitario per il trasporto integrativo per le isole di Ustica e le Pelagie, si era dovuta dichiarare incompetente a farlo, non avendo al proprio interno figure tecnico-professionali in grado di preparare i complessi conteggi relativi ai costi.

Da quel momento in poi si è andati avanti a tentoni con risultati negativi, sino ad arrivare a un blocco totale quando, a partire dal 1° dicembre, sia Ustica che le Pelagie sono rimaste scoperte del trasporto integrativo.

Da oggi, Ustica, almeno a livello teorico, può tirare un sospiro di sollievo: sono stati necessari quaranta giorni perché la Regione riuscisse a imporre alla Compagnia delle Isole, società che in convenzione con il Ministero garantisce il collegamento dell’isola con la terraferma, di coprire anche il servizio di collegamento integrativo tramite una doppia corsa quotidiana del proprio aliscafo. Oggi, tuttavia, nel giorno in cui sarebbe dovuta entrare in vigore la doppia corsa, l’isola è priva di collegamenti.

Dopo le varie peripezie della Regione su questo tema, la CdI restava l’ultima e unica possibilità per garantire a Ustica la ripresa del servizio integrativo; lo scorso dicembre, quando la seconda gara a trattativa negoziata indetta per tamponare il problema sino al 31 marzo in attesa del bando a valenza comunitaria, era andata deserta, è cominciato il braccio di ferro tra la Regione e la CdI, che ha dovuto cedere le armi e accettare di ricoprire questo servizio sino al prossimo 31 marzo, a costo zero per la Regione, in quanto la seconda corsa dell’aliscafo andrà a compensare, come da convenzione, tutte le corse non effettuate.

Si è fatto, così, un piccolo passo avanti, sebbene la vetustà dei mezzi navali che la CdI utilizza sulla tratta Ustica-Palermo non dia garanzie di efficienza, ma questa è un’altra storia.

Parliamo, invece, dell’altro tema affrontato in assemblea, sempre attinente ai trasporti integrativi, ovvero il bando pluriennale a valenza comunitaria, che sembra essere in dirittura d’arrivo. I conteggi relativi ai costi di percorrenza sono stati preparati dal Rina, ma resta ancora da vedere quale sarà la durata del servizio e le tariffe che per esso saranno applicate.

Per quanto riguarda la durata del servizio, a fine dicembre, il governo regionale aveva deciso di fare proprio e recepire l’articolato del disegno di legge che dispone la “modifica della durata dei contratti di servizio relativi ai collegamenti marittimi”. L’assessore Baccei ne aveva suggerito il recepimento da parte del governo e l’inserimento dell’articolo nella legge di stabilità, ciò non è avvenuto.

Queste le notizie riportate dal sindaco Licciardi in quest’ultima assemblea cittadina, che ha visto poco pubblico presente, parecchie le sedie rimaste vuote sebbene il tema affrontato coinvolga tutta la cittadinanza e abbia un pesante impatto sull’economia dell’isola a tutti i livelli.

Senza alcun dubbio, da quando si è manifestato il problema, il sindaco non si è risparmiato nella ricerca della soluzione, e ancora prima di iniziare la sua esposizione ha ringraziato la popolazione per la pazienza e il sostegno dimostrati negli ultimi quaranta giorni. Ma se non ci sono state espressioni eclatanti di protesta, l’isola è a tutt’oggi un calderone ribollente nonostante la notizia della ripresa dei collegamenti integrativi, visto l’andazzo delle cose sinora, resta forte lo stato di agitazione e la preoccupazione per quanto riguarda il prossimo (si spera) bando comunitario.

C’è ancora da dire che i dieci trascorsi anni dell’amministrazione Messina hanno visto una popolazione che supinamente ha accettato e subito scelte e decisioni calate dall’alto, popolazione che, pur avendo dimostrato un’alta soglia di tolleranza, nell’ultimo anno di quella amministrazione, ha cominciato a entrare in agitazione e salvo un breve periodo, coincidente con il primo anno di questa nuova amministrazione Licciardi, lo è tutt’ora.

Ieri in assemblea, salvo un piccolo gruppo di cittadini palesemente a sostegno dell’amministrazione, gli altri hanno manifestato la loro insoddisfazione per la complessiva gestione del problema trasporti, chi lo ha fatto in maniera semplice criticando la mancanza di unità di scelta di azioni e invocando il buonsenso piuttosto che la politica, chi, in modo più articolato, criticando proprio le scelte politiche fatte finora.

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