USTICA. Trasporto aereo, l’ipotesi stuzzica: ecco come potrebbe essere

(Roberto Rizzuto) Sta creando un interessante dibattito in rete, al quale partecipano appartenenti a diverse categorie produttive, di Ustica e non solo, il nostro articolo dal titolo “SUGGESTIONI. Siamo proprio certi che Ustica non possa ospitare un aeroporto? L’esempio (positivo) delle isole Aran”, pubblicato in data 24 gennaio 2015.

Nell’articolo, alla cui lettura integrale rimandiamo per maggiori dettagli, viene citato il caso delle Aran, un arcipelago di tre isolette situate lungo la costa occidentale dell’Irlanda, ognuna delle quali dispone di un aerodromo per i collegamenti aerei con la terraferma, effettuati con aeroplani di piccole dimensioni. Il servizio, operativo tutto l’anno con punte di 25 voli quotidiani in alta stagione, é assicurato dalla compagnia Aer Arann.

Il caso portato come esempio nell’articolo ha suscitato grande interesse, e alcuni lettori ci hanno contattato per avere maggiori ragguagli sul servizio fornito dalla compagnia Aer Arann in questo arcipelago. Al momento la nostra redazione non dispone di ulteriori particolari rispetto a quelli giá menzionati nell’articolo, sará ad ogni modo nostra cura approfondire l’argomento e ritornare a occuparci di esso in modo piú dettagliato. A questo indirizzo web, é disponibile il video di un viaggio di uno degli aerei della Aer Arann lungo la tratta che collega il Connemara Airport con Inishmore, maggiore isola dell’arcipelago.

Annunci

2 thoughts on “USTICA. Trasporto aereo, l’ipotesi stuzzica: ecco come potrebbe essere

  1. Egregio dott.
    Rizzuto Roberto
    Direttore di
    Buongiorno Ustica
    e.p.c. al Sig. Pietro Bertucci
    Responsabile di “USTICA SAPE”
    Prendendo spunto dall’inaugurazione della nuova eli superfice ad Ustica , ho letto tempo fa un articolo scritto da Lei Direttore Rizzuto , su Buongiorno Ustica e su Facebook , riguardo ad un eventuale aeroporto ad Ustica. Lei asserisce che “sognare” non si fa peccato e non costa nulla, è vero non costa nulla, ma… “STUZZICARE”….Lei ha preso spunto di un arcipelago a nord dell’Irlanda dove vi sono isole che hanno un’ aeroporto e i collegamenti con la terra ferma vengono effettuati con una frequenza giornaliera addirittura di una ventina di volte al giorno, specificando anche i costi. Ma evidentemente l’orografia del terreno ha permesso a questo gruppo di isole (ARAN) di avere una pista di decollo e le varie strutture di conseguenza. Non è in se stesso la pista di atterraggio o decollo , ma gli annessi e connessi che ne derivano. Una pista per gli aerei che ha fatto vedere Lei in foto, comporterebbe una pista di una lunghezza di almeno 500 metri , dico almeno se non di più , poi un prolungamento della stessa, per eventuali mancati atterraggi o decolli e fuoriuscita dello stesso aereo dalla pista effettiva .i vari raccordi dal parcheggio degli aeromobili, hangar strutture varie .esempio( pompieri sempre in loco ,posto di polizia, struttura sanitaria attrezzata , rifornimento, una piccola torre di controllo, con costi elevatissimi, che l’ENAV non so esplicherebbe così volentieri questo servizio. Quale compagnia aerea? Con questi tipi di aeromobili turbo elica, che possono effettuare questa o quella tratta, da Palermo, o da quale altra città? Certamente la tipologia del turismo cambierebbe, oltre agli arei di linea, atterrerebbero aerei privati o altro , incrementando un “certo turismo d’elite”, sarebbe troppo bello e sognare non costa nulla, Le racconto un curiosità : alla fine degli anni 60 o inizi anni 70, io ed all ‘ora Sindaco di Ustica Prof. Lillo Maggiore, siamo andati sulla collina falconiera di Ustica, perché Lui aveva un pallino “costruire un aeroporto a Ustica, per poter cambiare le sorti del turismo usticese” . Mi ricordo proprie queste parole e disse anche,” ti ho portato qua su, perché sei del mestiere e mi puoi consigliare”. Sul momento sono rimasto di stucco, ma poi riflettendo gli risposi, caro Lillo, ma dove lo faresti, qua davanti a te, guardando verso la vallata di tramontana, per fortuna non se ne fece più nulla .E’ vero è l’unico posto dove poter fare la pista ad Ustica. L’orografia del terreno consentirebbe di far partire una “ipotetica pista” tra l’inizio del rettilineo verso il passo Madonna dopo la curva della strada e il terreno tra detta curva ed il cimitero .Una pista orientata non come la strada dritta alla cappella della Madonna, ma bensì a destra della strada stessa, ripeto orientata verso il gorgo salato, perché a sinistra c’è la montagna .Questa pista sarebbe la direzione per eventuali decolli e atterraggi in maggior parte dell’anno, dato , che i venti provenienti da sud-ovest ,ovest ,nord-ovest e nord soffiano ad Ustica per una percentuale molto alta, circa un 75% di giorni annuali,(dati certi ,riferiti dall’ex comandante della stazione Meteorologica esistente ad Ustica).Dott. Rizzuto, questa secondo il mio modestissimo avviso è la situazione per un eventuale posizionamento o costruzione dell’ipotetico aeroporto .Veniamo alle dolenti note: a parte i terreni da espropriare,( con la messa a terra dell’economia Usticese) , di tutti i terreni coltivati a lenticchie, vigneti e quant’altro e le case? Le abbattiamo ? Lei termina l’articolo con queste parole: “Sognare non costa nulla”, è vero non costa nulla. Sarebbe troppo bello se si potesse realizzare , ma resta un sogno solo un sogno, al risveglio , il sognatore, si trova calato in una realtà completamente diversa, che purtroppo di problemi c’è ne sono tanti, vedi la madre dei problemi “ i trasporti marittimi”, che sono una cosa seria, molto seria. Distinti saluti
    Nava Gaetano

  2. Gentile signor Nava,

    grazie per il suo contributo, certamente utile e gradito.

    Non é un caso se nei due articoli dedicati all’argomento, pubblicati su questo giornale, siano stati usati termini quali “sogno”, “suggestione”, “speranza”, “idea che stuzzica”.

    Tutto ció, ovviamente, deve poi confrontarsi con la realtá dei fatti e del territorio. Ad ogni modo, come il suo gustoso aneddoto testimonia, sono ormai alcuni decenni che a Ustica, qualcuno si chiede, in modo speranzoso, se, dove e come sia possibile vedere sorgere una infrastruttura del genere, che, come é facile immaginare, rivoluzionerebbe il turismo, in termini di quantitá ma soprattutto di qualitá, oltre a ridurre drasticamente gli impatti negativi dell’insularitá per la popolazione residente.

    Venendo al caso delle isole Aran, riportato negli articoli in oggetto, giova precisare che parliamo di tre aerodromi (non, dunque, di veri e propri aeroporti), con piste che variano dai 490 ai 520 metri di lunghezza per circa 18 metri di larghezza, che permettono il transito di piccoli aeroplani come quelli di cui si parla nei suddetti articoli.

    Esistono le condizioni per costruire una pista con queste caratteristiche a Ustica? Sarebbe bello sviluppare un dibattito su questo; grazie, dunque, a lei per aver lanciato il primo input!

    Cordialmente,

    Roberto Rizzuto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...