LA LETTERA. L’ex candidato sindaco Militello: “Quando saremo protagonisti del nostro destino?”

Da Salvatore Militello, ex candidato sindaco del gruppo “L’Isola” alle elezioni amministrative del 2013, riceviamo e volentieri pubblichiamo.

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Gentile direttore,

approfitto della sua disponibilità per pubblicare alcune personali considerazioni sulla vicenda, purtroppo triste, dei collegamenti marittimi con le isole minori che vede in prima fila, sul banco degli imputati, la compagnia Ustica Lines.

Mi verrebbe da credere che siamo tutti su “Scherzi a parte” e che, da un momento all’altro, una risata liberatoria riporterà tutto a posto.

Magari fosse così, invece, stiamo assistendo ad uno spettacolo indecoroso messo in scena da attori improvvisati che, non solo non conoscono la parte che devono recitare, ma in più si lasciano andare ad una vera e propria improvvisazione, con il risultato di trasformare una commedia in tragedia.

I nostri consiglieri del gruppo di minoranza “L’Isola”, già alcuni mesi fa, avevano richiamato l’attenzione dei cittadini usticesi su come si stava gestendo tutta la vicenda trasporti, arrivando a chiedere anche l’intervento del prefetto che, ad onore di cronaca, non ha ritenuto nemmeno di degnarci di un minimo riscontro.

Oggi leggo che il Consiglio comunale di Favignana si è riunito con carattere d’urgenza per discutere del problema dei collegamenti, elaborando all’unanimità un documento che riprende in maniera impressionante le considerazioni e le esortazioni che, come gruppo di minoranza, rappresentammo sotto forma di mozione di indirizzo nel Consiglio del mese di dicembre 2014.

Mi permetto di ricordare, a tutti ed a futura memoria, che i consiglieri di maggioranza, “mirabilmente” guidati dal presidente del Consiglio in uno con il sindaco, bocciarono la nostra mozione e, di contro, approvarono, a maggioranza, un documento di plauso e di elogio all’attività posta in essere dall’assessore ai Trasporti, dal direttore regionale di allora e dai funzionari e dirigenti del medesimo assessorato.

La realtà è sotto gli occhi di tutti, così come lo sono le responsabilità di chi, consapevolmente o meno, aderisce ad un progetto di distruzione dell’economia di quelle comunità che, separate dalla terra ferma, si trovano costrette ad elemosinare, per la loro sopravvivenza, a chi dimostra di non provare interesse alcuno per chi deve vivere la propria quotidianità sommerso dai problemi e dalle difficoltà.

Mi continuo a chiedere e chiedere agli usticesi: quando saremo protagonisti del nostro destino? Quando vi renderete conto che stiamo andando verso una crisi che avrà effetti devastanti e che ci condurrà ad un impoverimento economico e sociale? Quando faremo sentire la nostra voce, chiara e forte, a chi in silenzio sta lavorando per arrivare ad una condanna che non avrà appello?

Salvatore Militello

Gruppo “L’Isola”

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