USTICA. Portualitá, interrogazione all’Ars contro l’approdo allo Spalmatore. Ferrandelli: “Si metta in sicurezza Cala Santa Maria”

(Frances Barraco) Lo scorso 27 maggio Fabrizio Ferrandelli, deputato all’Assemblea regionale e componente della commissione Territorio e Ambiente a Palazzo dei Normanni, ha presentato all’assessore al Territorio e all’Ambiente un’interrogazione con oggetto “Approdo di Cala Santa Maria a Ustica”; pubblichiamo, di seguito, una parte saliente dell’interrogazione.

“Per risolvere il problema dell’approdo delle navi, degli aliscafi e delle barche in condizioni climatiche particolari, era già stato redatto dal Genio civile opere marittime un progetto per la messa in sicurezza dell’approdo di Cala Santa Maria, che la Giunta appena insediatasi aveva ripreso iniziando un percorso per la sua realizzazione in accordo con la Soprintendenza di Palermo, impegnandosi a redigere e ad approvare un piano particolareggiato per la messa in sicurezza dell’approdo, considerato che la creazione di un nuovo approdo allo Spalmatore, così come deliberato dal Consiglio comunale di Ustica (25 maggio 2015), e la conseguente attività di navigazione e di ancoraggio di mezzi pesanti, avverrebbe in piena preriserva marina integrale, provocando ferite irreparabili al territorio e gravi danni ambientali a fondali unici al mondo, caratterizzati da una componente biologica particolarmente ricca in specie e comunità marine di elevato valore naturalistico, paesaggistico e scientifico. Tra queste, in particolare, la comunità del coralligeno, inclusa nelle liste di conservazione dell’ambiente allegate alla direttiva “Habitat” emanata dalla Comunità europea”.

Ferrandelli si rivolge dunque all’assessore “per sapere se non ritenga opportuno, per la salvaguardia della riserva marina e del suo patrimonio ambientale, di intervenire per respingere la proposta del Consiglio e confermare le precedenti previsioni sulla messa in sicurezza dell’approdo di  Cala Santa Maria”.

A Ferrandelli abbiamo rivolto alcune domande tendenti a capire che cosa lo abbia spinto a presentare questa interrogazione; ci ha risposto che, seguendo le vicende di Ustica, ha subito saputo della mozione di indirizzo, e contattato da varie parti della cittadinanza usticese, ha considerato che fosse opportuno intervenire in tal modo per tutelare la natura ed il territorio e per avere quanta più luce possibile su questa decisione politica così in contrasto con il programma con il quale si era presentata quella che è oggi la maggioranza in Consiglio comunale.

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