L’EDITORIALE. Se un sindaco che ha fallito nella propria missione prova a pararsi con il fango (buttato sugli altri)…

(Frances Barraco) Alcune affermazioni fatte recentemente dal sindaco Attilio Licciardi sulla pagina Facebook del gruppo “Ustica Democratica”, da lui stesso curata e gestita, e il successivo scambio che ne è nato, ci hanno lasciato interdetti. Una discussione accesa, nella quale Licciardi ha fatto alcune affermazioni pesanti.

Nel parlare dei noti fatti relativi ai disagi nati dalla mancanza, per otto mesi, dei collegamenti integrativi di trasporto tra Ustica e Palermo e della “campagna di stampa regionale e locale negativa che ne è seguita”, Licciardi ha asserito che, dal 1° agosto, “si è riscontrato un netto miglioramento dei trasporti e la cessazione dei disservizi”, dopo l’entrata in linea della società che si era aggiudicata la gara regionale.

Un componente del gruppo, quindi, è intervenuto per sottolineare “due errori”: primo, “la società Visit Sicily Tours si è aggiudicata la tratta Palermo-Ustica e viceversa tramite trattativa privata con la Regione siciliana, e molto tardivamente, a stagione turistica inoltrata”; secondo, “la campagna giornalistica è stata quella che ha decisamente fatto smuovere la Regione, anche se tardivamente”.

Licciardi, quindi, così ha risposto: “Non mi pare ci siano errori. Usticalines ha disertato le gare, mentre Visit Sicily Tours ha accettato le condizioni regionali. La campagna di stampa negativa sui trasporti, sia regionale che locale, ha danneggiato Ustica. Molti operatori turistici di Ustica lo hanno capito, anche se in ritardo. L’atteggiamento responsabile dell’Amministrazione comunale di Ustica ha impedito che le istituzioni fossero sottoposte a pressioni e ricatti paramafiosi”.

Queste ultime affermazioni, molto forti, suscitano alcuni interrogativi: le “pressioni e i ricatti paramafiosi”, cui il sindaco si riferisce, da chi potevano essere fatti, e qual è stato l’atteggiamento responsabile dell’Amministrazione comunale di Ustica che li ha scongiurati?

Ed ancora, ha scritto Licciardi: “Atteggiamenti che, come noto, sono all’esame della Procura della Repubblica. Tale fatto dovrebbe far riflettere chi dice di rappresentare AddioPizzo, e invece appoggia apertamente posizioni penalmente perseguibili”.

Con quest’ultima affermazione, Licciardi è entrato nel personale, e se, da una parte, ci si chiede quali siano gli “atteggiamenti” che sono all’esame della Procura della Repubblica, dall’altra, l’accusa rivolta alle uniche due attività usticesi iscritte all’associazione AddioPizzo di “appoggiare apertamente posizioni penalmente perseguibili”, lascia basiti.

Tale accusa proferita da chiunque altro avrebbe potuto lasciare il tempo che trovava, ma quando a farla è il primo cittadino, la cosa assume un altro spessore. Voglia Licciardi circostanziare quanto asserito, diversamente ció che egli fa corrisponde a infangare gratuitamente.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...