USTICA. Un “difetto di comunicazione” obbliga a una nuova votazione: il piano delle opere pubbliche passa a maggioranza

(Frances Barraco) L’ultima seduta del Consiglio comunale del 16 novembre portava al primo punto all’ordine del giorno l’approvazione del piano triennale delle opere pubbliche 2015-2017. Su questo punto si era già deliberato nel Consiglio precedente, del 25 settembre scorso; allora i consiglieri del gruppo di maggioranza avevano votato a favore, mentre si era astenuta la minoranza, e aveva espresso voto contrario la consigliera Lupo, indipendente.

Il motivo della riproposizione di questo argomento nasce dalla segnalazione di un cittadino che, con una lettera diretta al segretario comunale, sottolineava l’omessa pubblicazione sull’albo pretorio online delle delibere del Consiglio comunale del 25 settembre 2015, secondo i termini di legge previsti sugli obblighi di trasparenza e pubblicità degli atti amministrativi. Per le delibere immediatamente esecutive, la legge dispone la pubblicazione entro tre giorni dalla seduta di Consiglio ed entro sette giorni per le altre delibere. Per quanto riguarda il Consiglio comunale del 25 settembre, le delibere sono state pubblicate all’albo pretorio online del Comune di Ustica soltanto il 20 ottobre successivo: tale ritardo ne ha causato, pertanto, la nullità.

In fase di discussione, il consigliere D’Arca ha chiesto come potesse essere accaduto un fatto così grave; il segretario comunale, Antonino Macaluso, che, essendo il Comune di Ustica privo di un proprio segretario, svolge questo compito quando richiesto, ha risposto motivando, che, pur essendo già pronto il verbale nel giorno successivo alla seduta, si era trattato di un “difetto di comunicazione”; questa motivazione è stata accettata dal consigliere D’Arca, che ha però sottolineato come un simile difetto di comunicazione si fosse già presentato in occasione della mancata comunicazione di una Pec, auspicando che non capiti più in futuro.

Prima della votazione in merito, ancora il gruppo di minoranza ha fatto notare come, sia questa volta, così come nella seduta del 25 settembre, non solo non fosse presente il capo dell’Ufficio tecnico a dare eventuali delucidazioni in merito alla materia trattata, se richiesto, ma continuassero a mancare, alla consultazione, gli elaborati tecnici. Il gruppo di maggioranza ha votato, ancora una volta, a favore, quello di minoranza ha votato contro, la consigliera Lupo, indipendente, era questa volta assente.

Degno di nota, a nostro avviso, un inciso fuori tema da parte del sindaco Licciardi, il quale ha sottolineato come chi sta patendo le sanzioni originate dallo sforamento, nel 2014, del patto di stabilità, siano gli amministratori: consiglieri, Giunta, sindaco; va detto, però, che almeno un cittadino ha già patito economicamente tali sanzioni: un operaio la cui assunzione è stata cancellata perché nulla. Va inoltre detto che la ricaduta di tali sanzioni coinvolge tutti i cittadini usticesi. Il Comune, infatti, a causa del divieto di nuove assunzioni, si trova privo non solo della figura di un segretario comunale, ma anche di quella di un capo dell’Ufficio tecnico, e tutto è economicamente bloccato sino allo spirare del 2015. Resta indubbio il fatto che chi, in prima persona, sta patendo di questa situazione sia il sindaco Licciardi, che, essendosi messo in aspettativa dal suo lavoro per meglio assolvere al suo compito istituzionale, si trovi, oggi, con il suo già contenuto emolumento da sindaco decurtato del 30 per cento.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...