USTICA. Quando i rifiuti diventano arte: il bellissimo esempio offerto da Petra

plastico(Frances Barraco) Un plastico raffigurante l’isola di Ustica, realizzato con rifiuti raccolti dall’arenile che si affaccia sul porticciolo dell’isola, é stato presentato al pubblico nei giorni scorsi.

La creativitá e la determinazione di una giovane donna di origini usticesi, Petra Licciardi, che, venuta a Ustica a trovare la famiglia è riuscita a coinvolgere altri giovani usticesi, l’Amministrazione comunale e l’Amp, hanno trovato terreno fertile, evidenziando il fatto che il tema della pulizia dell’isola e della raccolta differenziata costituiscono ormai materie pressanti.

Dopo parecchi anni di assenza dall’isola, Petra, come dicevamo, è recentemente tornata a Ustica. Alla prima passeggiata, guardando l’arenile che si affaccia sul porticciolo, ha detto a se stessa: “Qui c’è qualcosa che non va”. L’arenile, infatti, era stracolmo di rifiuti portati dalle risacche. Petra, dunque, si è subito messa in moto per trovare chi la potesse aiutare a ripulire, coinvolgendo anche l’Amministrazione comunale e l’Amp.

É nata così, da un “qui c’è qualcosa che non va”, la pulizia dell’arenile: plastica, in un’ampia gamma di plastico 2interpretazioni, lattine, palloni, corde, pennelli, un tacco da scarpa e tanto altro, attraverso la fantasia di un gruppo di ragazzi, sono stati trasformati, appunto, in un plastico rappresentativo dell’isola di Ustica, visibile il 6 gennaio presso i locali del Centro accoglienza.

Il gruppo che ha ideato e realizzato l’evento è composto da giovani e giovanissimi, sino ai trentenni. All’evento erano presenti, oltre al sindaco Licciardi, anche assessori e consiglieri e altri cittadini usticesi. Ne é nato un confronto tra cittadini e Amministrazione; chi, da una parte, ha evidenziato come si stiano cominciando a ricreare piccole discariche in giro per l’isola, e chi, dall’altra, ha sottolineato le difficoltà, sia economiche che gestionali, riguardanti la raccolta dei rifiuti ingombranti, nonché il malcostume di chi se ne libera lasciandoli per strada.

Un problema, messo così, quasi senza soluzione, salvo quello che ha dimostrato Petra Licciardi, che, guardando l’arenile, ha detto a se stessa “qui c’è qualcosa che non va”…

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