TRASPORTI. In una interrogazione parlamentare tutti i dubbi sulla cessione di Siremar alla SNS

(Roberto Rizzuto) La concentrazione dei servizi di trasporto marittimo tra la Sicilia e le sue isole minori nelle mani di un unico grande gruppo imprenditoriale è al centro di un’interrogazione presentata alla Camera, ai ministri dei Trasporti e dello Sviluppo economico, dal deputato del Partito democratico Davide Mattiello.

A determinare l’iniziativa di Mattiello è stata la recente acquisizione della Siremar da parte della Societá Navigazione Siciliana, costituita da Usticalines e Caronte&Tourist, ovvero due aziende con un mercato giá ben consolidato in Sicilia nel segmento del trasporto veloce (Usticalines) e in quello del trasporto pesante, leggasi “traghetti” (Caronte&Tourist).

Con l’acquisizione della Siremar, Usticalines ha praticamente fatto l’en plein per quanto concerne il trasporto veloce tra la Sicilia e le sue quattordici isole minori: tanto i collegamenti in convenzione statale, quanto quelli effettuati in convenzione regionale, infatti, saranno gestiti, nei prossimi anni, dalla compagnia della famiglia Morace.

L’altra parte del gruppo SNS, ovvero Caronte&Tourist, riconducibile alla famiglia messinese dei Franza, ha invece consolidato la propria posizione nell’ambito dei trasporti a mezzo traghetto, se si considera, tra l’altro, che l’altra compagnia marittima che gestisce i collegamenti con i traghetti in Sicilia è la Ngi, ovvero un’azienda espressione, anche questa, del gruppo Franza.

Il deputato autore dell’interrogazione ha calcolato che il neonato gruppo SNS “vedrà entrare nelle proprie casse, in nove anni, circa 560 milioni di contributi, 50 milioni di sgravi fiscali, 300 milioni di incassi da vendite dirette”. Mattiello chiede quali siano le motivazioni per le quali non si sia atteso il parere della Corte dei conti, e perché, “alla luce della macroscopica posizione di dominanza (circa il 100%) non ci si sia rivolti all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, consegnando con i fondi pubblici tutto il trasporto siciliano a un solo soggetto economico”.

L’interrogazione – in cui si evidenzia che la Società di Navigazione Siciliana è una “identità economica commerciale finanziaria riconducibile totalmente alle famiglie Franza, Morace, Matacena, La Cava, Genovese” – è stata, altresí, trasmessa al presidente della commissione nazionale Antimafia. Dubbi, in particolare, sorgono in merito ai nomi di Amedeo Matacena, ex politico latitante da tempo rifugiato all’estero (anche se il Matacena socio dei Franza ha smentito il coinvolgimento di Amedeo), e di Francantonio Genovese, per il quale la Procura di Messina ha ipotizzato i reati di concussione e riciclaggio. Per Mattiello “sarebbe stato quanto meno prudente verificare meglio la posizione dei soci e delle società”.

Riguardo alla precedente acquisizione della Siremar da parte della Compagnia delle Isole, il Tar prima e il Consiglio di Stato in seconda battuta avevano sentenziato l’illegittimità della procedura con la quale la compagnia era stata ceduta alla CdI. La Compagnia delle Isole, presieduta dall’armatore Salvatore Lauro, e di cui è azionista la Mediterranea holding, la cui maggioranza è nelle mani della Regione siciliana, rilevò Siremar grazie a una fideiussione della Regione, all’epoca guidata da Raffaele Lombardo, di circa 30 milioni. Secondo i giudici amministrativi la fideiussione è da ritenere aiuto di Stato, pertanto lesivo della libera concorrenza tra privati. Dopo una battaglia legale durata alcuni anni, quindi, è stato formalizzato il passaggio della proprietá di Siremar dalla CdI alla SNS.

Sull’argomento Mattiello afferma che “si è determinata nella società una difficoltà finanziaria tale da costringere Compagnia delle Isole ad accettare di fatto le condizioni della transazione; per realizzare a tutti i costi la procedura di aggiudicazione, pur essendo abbondantemente scaduti i termini di ottemperanza del giudicato, sono state sanate le citate sanzioni in capo alla gestione Compagnia delle Isole di Siremar, accordando di fatto uno sconto di circa il 10% alla Società Navigazione Siciliana, evenienza questa che configurerebbe un danno erariale”. Mattiello, inoltre, afferma che, per la Sicilia, “il danno è aggravato dalla perdita di valore della quota detenuta in Compagnia delle Isole attraverso Mediterranea Holding: il valore nominale della quota regionale è passato da circa 4,2 milioni di euro a circa 1,5”.

Nella sua interrogazione, Mattiello solleva anche dubbi in merito all’emissione di due decreti da parte del governo regionale siciliano nell’arco di dodici ore: “L’assessorato regionale alle Infrastrutture – dice – ha emanato due decreti, uno per condizionare la propria rinuncia alle sanzioni solo dopo la valutazione della Corte dei conti, e un altro per abrogare il primo, ambedue provvedimenti adottati nella stessa data”. Per Mattiello si è in presenza di “un gravissimo danno erariale”.

Annunci

One thought on “TRASPORTI. In una interrogazione parlamentare tutti i dubbi sulla cessione di Siremar alla SNS

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...