L’EDITORIALE. La crociata anti-Usticalines di Licciardi che non interessa a nessuno

(Frances Barraco – Roberto Rizzuto) Non passa giorno, ormai da tempo, senza che alcuni esponenti dell’Amministrazione comunale usticese, con in testa il sindaco Attilio Licciardi, “sparino” contro la Usticalines e – dal suo recente esordio nel mercato dei trasporti – anche contro la neonata Societá di Navigazione Siciliana, che ha da poco rilevato la gestione della Siremar in sostituzione della Compagnia delle Isole, dopo un doppio pronunciamento da parte della giustizia amministrativa.

Una campagna, quella intrapresa da Licciardi e, di riflesso, dalla sua Amministrazione, della quale si stenta, davvero, a comprendere i motivi. L’ultima puntata della polemica – ne abbiamo dato notizia nei giorni scorsi – riguarda il presunto aumento delle tariffe relative al trasporto dei mezzi pesanti lungo la tratta Palermo-Ustica dopo il passaggio, appunto, dalla CdI alla SNS.

Licciardi, con un post pubblicato sulla pagina Facebook di “Ustica Democratica”, ha reso noto di aver segnalato alla SNS “un inspiegabile e inaccettabile aumento delle tariffe per l’imbarco di automezzi, mezzi pesanti e mezzi commerciali sulla motonave ‘Antonello da Messina’, che collega Ustica a Palermo”; dalla compagnia di navigazione, tuttavia, ha spiegato ancora Licciardi, viene assicurato che “non è stata apportata alcuna modifica a prezzi e tariffe, e che verrà fatta una verifica interna per comprendere le ragioni di questo improvviso aumento”.

Mentre si attende l’esito di tale verifica interna, oggi, a rincarare la dose, ci ha pensato la consigliera di maggioranza Clelia Ailara, che ha innescato una protesta diretta a evidenziare un diverso atteggiamento del personale di bordo della Usticalines, rispetto a prima, nei confronti degli usticesi. Da quello che si legge, si evince che, mentre prima del ritorno in linea della Usticalines veniva consentito il trasporto di oggetti o bagagli non accompagnati da passeggeri, cioè utilizzando il mezzo come vettore merci a costo zero, ora tutto ciò viene negato; non solo, ma quando si viaggia con un bagaglio in più rispetto a quanto previsto, occorre pagare la cosiddetta “eccedenza bagaglio”.

Stante il fatto che, da sempre, le condizioni generali di trasporto non consentono che i mezzi veloci trasportino merci o bagagli non accompagnati da passeggeri e che, da sempre, è previsto un supplemento per l’eccedenza bagaglio, la sentita protesta si basa su mancati atti di cortesia che, nonostante i regolamenti, venivano in passato adottati nei confronti degli usticesi; atti di cortesia che, evidentemente, sono stati intesi, da chi oggi protesta, come diritti acquisiti, pertanto adesso pretesi.

Ragionando in modo sereno su questo ulteriore sviluppo della polemica innescata dall’Amministrazione comunale, non si puó non notare la pretestuositá e l’assenza di basi di questo ennesimo attacco messo in atto contro Usticalines. Fa effetto, in particolare, notare come quella stessa Amministrazione che, nel recente passato, ha spesso glissato e chiuso un occhio – se non entrambi – di fronte a palesi inefficienze fatte registrare nei trasporti marittimi, addebitabili alla precedente gestione di Siremar, si sia, di colpo, svegliata, adottando un atteggiamento gratuitamente ostile nei confronti delle compagnie – SNS e Usticalines – oggi affidatarie dei servizi di collegamento tra Palermo e Ustica.

Quella di Licciardi assomiglia a una crociata personale di cui, pur con tutto l’impegno, non si capisce il motivo. Una crociata che non interessa agli usticesi, che, in tema di trasporti, altro non chiedono che servizi efficienti, a prescindere da chi li eroghi.

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