TRASPORTI. Stop degli abbonamenti: una scelta che penalizza una porzione importante dell’utenza

(Frances Barraco) Lo scorso 6 maggio si è tenuto a Ustica un incontro pubblico con Ettore Morace, nella doppia veste di amministratore delegato della Libertylines , compagnia che gestisce i collegamenti integrativi Palermo/Ustica/Palermo in convenzione regionale, e socio della Società di Navigazione Siciliana, compagnia che ha recentemente preso il posto della CdI nella conduzione dei trasporti marittimi svolti in convenzione ministeriale.

In quella sede, Morace, oltre a rispondere alle domande dei cittadini presenti, ha dato informazioni sulla nuova gestione dei trasporti veloci. Una novità riguarda lo stop a nuovi abbonamenti; il motivo di questa decisione, spiegava Morace, dipende dal fatto che, in altre isole, era stato fatto un uso sconsiderato degli abbonamenti, sino ad arrivare al commercio degli stessi.

Questa legittima decisione sta, però, portando danno a tutti gli habitué di Ustica, che, sin dal mese di giugno, prendono in affitto appartamenti e case per periodi lunghi (da un mese in su), facendo avanti e indietro da Palermo con cadenza quasi settimanale. Tante sono le segnalazioni di questo problema arrivate alla nostra redazione, al punto che abbiamo deciso di rendere pubblico questo disagio, con l’augurio che si possa trovare una soluzione per tutti coloro che, pur non essendo usticesi, con la loro presenza costante nel periodo primaverile-estivo, sono ormai entrati a far parte della comunità isolana.

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2 pensieri su “TRASPORTI. Stop degli abbonamenti: una scelta che penalizza una porzione importante dell’utenza

  1. Condivido appieno il commento di Frances, voglio anche sottolineare che i requisiti richiesti per la Liberty Card, che equipara i proprietari di case ai residenti, escludono anche coloro che hanno case in usufrutto o comodato (perché di proprietà dei figli o dei genitori , con i quali non si abbia in comune uno stato di famiglia) nonché i proprietari con residenza fuori dalla Sicilia. Sia per Ustica che per le altre isole, questo impedimento comporterà certamente una importante riduzione nella frequentazione delle isole, specie in quei periodi destagionalizzati che vedono in questo tipo di turismo l’unico presente con costanza. Per tutte le isole si profila – con l’esclusione di quelli che potremmo chiamare “pendolari del turismo” – un nocumento economico che, ahinoi, si potrà verificare con mano a brevissimo.

  2. Mi chiamo Annamaria Lanza e sono tre anni che vengo ad Ustica ,nei fine settimana ,per dare aiuto al mio compagno che viene per lavoro stagionale.
    Avendo ,io,lavoro a Palermo faccio pendolare come sopra indicato ogni fine settimana…. ora non sarà possibile visto la mancanza di abbonamento… mi chiedo però ..l’anno scorso feci due abbonamenti..il secondo non l’ho potuto sfruttare ..quindi ho perso 110 euro non rimborbabili in bessun modo…di questo però non ne hanno parlato?!

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