USTICA. Trent’anni di Amp rivissuti con i protagonisti: il 5 luglio un incontro sull’isola

(Frances Barraco) Il 12 novembre 1986 veniva istituita la riserva marina di Ustica, con decreto del ministero dell’Ambiente in concerto con il ministero della Marina mercantile; il 5 luglio 1987, il Comune di Ustica veniva quindi delegato alla gestione, ed infine, il 30 agosto 1990, veniva approvato dal ministero dell’Ambiente il regolamento di organizzazione della riserva naturale marina “Isola di Ustica”.

Affidata la gestione al Comune di Ustica, la firma della convenzione con il ministero toccò al sindaco di allora, Nicola Longo. La riserva marina fu mal tollerata, al principio, soprattutto dai pescatori, che, per primi, subirono tutta una serie di vincoli strutturali alla riserva stessa, così allora si chiamava. Fu un cambio di vita e di abitudini con cui tutti gli usticesi dovettero fare i conti, un cambio di mentalità radicale che neanche oggi è stato ancora raggiunto a pieno.

La convenzione prevedeva l’affidamento della gestione al Comune di Ustica sino al maggio 2005, ma, già nel marzo 2003 e sino all’aprile 2012, questa passò nella mani della Capitaneria di porto di Palermo; all’inizio per sei mesi, nelle more di individuazione di un diverso ente gestore. Nell’aprile 2012, quindi, il ministero dell’Ambiente ha riconsegnato al Comune di Ustica la gestione dell’area marina protetta.

Il passaggio di gestione nel 2003 equivalse a un terremoto; l’assetto che, negli anni, era stato dato all’Amp fu stravolto: niente più guide naturalistiche operanti tutto l’anno, ma la perdita più grave toccò l’acquario, che, sebbene piccolo, svolgeva egregiamente la sua funzione, ma, necessitando di cure costanti e giornaliere e venendo a mancare le guide addette a tale lavoro, fu dismesso.

Il prossimo 5 luglio, in occasione dell’anniversario della firma della prima convenzione tra i ministeri e il Comune di Ustica, si terrà un incontro pubblico sull’isola con i protagonisti di trenta anni di gestione (sindaci, amministratori, direttori, guide naturalistiche). Sei i sindaci che si sono avvicendati negli ultimi trenta anni ed otto i direttori dell’Amp, e ognuno di loro ha una storia da raccontare. Forse non tutti i protagonisti dei trenta anni dell’Amp saranno presenti all’incontro del 5 luglio; uno è mancato e qualcuno è avanti con l’età, ma, dando per scontato che tutti siano stati tempestivamente invitati, sarà molto interessante ascoltare le varie sfaccettature che hanno composto questo trentennio dell’area marina protetta di Ustica.

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