USTICA. Affondo di Bellavista contro Licciardi: “Ultimi due Consigli utili solo a far campagna elettorale”

(Frances Barraco) La seduta del Consiglio comunale di ieri, primo luglio, aveva un solo punto all’ordine del giorno, ovvero la consegna delle insegne di cittadino onorario; all’ora fissata per l’inizio del Consiglio, le 18,30, erano presenti non più di un paio degli ospiti, cittadini onorari, che avrebbero ricevuto le insegne. Poco per volta sono arrivati i consiglieri. All’apertura del Consiglio erano presenti, oltre il sindaco Licciardi, gli assessori Alessandri e Licciardi, quattro consiglieri del gruppo di maggioranza, tre di quello di minoranza e l’indipendente Lupo.

Fatta la conta dei presenti e aperta la seduta, ha chiesto la parola il consigliere Bellavista, del gruppo di minoranza, che ha iniziato un lungo e pesante attacco politico al sindaco e ai consiglieri di maggioranza. Ha contestato, in particolare, i due ultimi Consigli comunali, quello di giorno 26 giugno, tenutosi alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, Cracolici, e quello in atto; Consigli comunali, a detta di Bellavista, inutili e con un costo, seppur contenuto, che si sarebbe potuto risparmiare alle sfornite casse comunali. L’unica motivazione alla base di questi Consigli – a detta di Bellavista – sarebbe stata costituita dall’opportunità, per lo stesso Licciardi, di fare campagna elettorale; forse alle prossime regionali – commentava Bellavista – Licciardi ambirebbe a un posto di deputato.

L’intervento del consigliere Bellavista si è concluso con la dichiarazione di rinuncia al gettone di presenza e con l’abbandono dell’aula consiliare da parte del gruppo di minoranza. Mancando, a questo punto, il numero legale, il Consiglio si è chiuso. Ma Licciardi ha deciso di attendere l’arrivo degli altri ospiti invitati alla cerimonia e portare così avanti l’ordine del giorno, seppur fuori dalla legittimazione della seduta consiliare.

Un inizio a dir poco imbarazzante; non c’era pubblico, salvo per i pochi cittadini onorari presenti al momento. Si è trattato, quasi, di un atto dovuto da parte del gruppo di minoranza, che non si era presentato al consiglio del 26 giugno e che ieri, forte della presenza del consigliere Bellavista, attraverso le sue parole ha manifestato uno stato di disagio sempre più crescente e contemporaneamente anche una incapacità a interloquire con il gruppo di maggioranza in assenza dell’apporto dialettico di uno dei suoi membri. Il consigliere Bellavista infatti, nel suo incipit, ha dichiarato di essere stato impossibilitato a presenziare al Consiglio di giorno 26. E infatti, in quel giorno, sarebbe stato opportuno portare avanti l’attacco politico.

Ma questo inizio traumatico si è completamente capovolto con l’arrivo degli altri cittadini onorari, al momento presenti sull’isola. Ciascuno di loro, invitato dal sindaco, nel ricevere la spilla con le insegne del Comune, ha raccontato i motivi del legame con l’isola: è venuto fuori uno spaccato di esperienze personali molto toccanti e interessanti, che hanno arricchito di notizie ed emozioni i presenti.

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