IPSE DIXIT/3. Le uscite elettorali di Licciardi: Ajovalasit presentata come punta di diamante e “silurata” su Facebook un anno dopo

Maggio 2013, Attilio Licciardi, candidato sindaco di “Ustica Democratica”, partecipa a un dibattito pubblico promosso da Buongiorno Ustica. La composizione della lista che lo supporterá alle elezioni amministrative che si terranno da lí a un mese circa, né la squadra di assessori designati, sono in quel momento note, almeno ufficialmente.

All’aspirante sindaco Licciardi viene chiesto dal moderatore dell’incontro di svelare qualche nome di aspiranti consiglieri e/o assessori che faranno parte della sua squadra.

Licciardi si sbilancia e annuncia il nome di Valeria Ajovalasit, presidente nazionale di Arcidonna, quale assessore designato. Valeria Ajovalasit, con il suo indiscusso prestigio, contribuirá all’affermazione elettorale di Licciardi, avvenuta per alcune decine di voti in piú a scapito dell’altro candidato in corsa, Salvatore Militello, del gruppo “L’Isola”.

“Un nome di livello – dice in quell’occasione Licciardi a proposito di Valeria Ajovalasit – presidente nazionale di Arcidonna, che tutti conoscono a Ustica. Una persona che ha non solo un rilievo nazionale e un’esperienza notevole per ció che riguarda la programmazione regionale, ma che a Ustica, negli ultimi anni, ha realizzato delle cose concrete insieme agli operatori del luogo. Noi pensiamo che su Ustica debbano essere accesi i fari nazionali; avere nella Giunta la presidente nazionale di Arcidonna attirerá l’attenzione quantomeno dei mezzi di comunicazione, e poi Valeria é una persona che ha capacitá pratiche, competenze, conosce la macchina regionale, quella nazionale, credo possa dare una mano all’isola nel raggiungimento di obiettivi concreti” (ASCOLTA L’ESTRATTO AUDIO).

Una vera e propria “dichiarazione d’amore” politica, insomma, quella fatta da Licciardi in quell’occasione. E i voti raccolti da “Ustica Democratica” grazie anche al contributo di Valeria Ajovalasit – questo é nei fatti – hanno dato la vittoria a Licciardi.

Poco piú di un anno dopo, il 29 luglio 2014 per la precisione, tuttavia, con una nota stringata, lo stesso Licciardi “silurerá” pubblicamente Valeria Ajovalasit con un messaggio postato su Facebook: “Essendo venuto meno il rapporto fiduciario che é alla base della nomina di un assessore da parte di un sindaco, questa mattina ho revocato l’incarico all’assessore Valeria Ajovalasit”, scriverá Licciardi quel giorno, ringraziando laconicamente “Valeria per il lavoro svolto in questo anno di incarico”.

Non una spiegazione da parte di Licciardi – che relazionerá ufficialmente la cittadinanza soltanto nel successivo ottobre, vale a dire circa tre mesi dopo, in sede di Consiglio comunale – non una menzione del fatto che, grazie anche ai voti portati da Valeria Ajovalasit, egli ha potuto vincere le elezioni del 2013. Nessuna forma – che a volte é anche sostanza – nessuno stile; un atteggiamento che, negli anni, rappresenterá una costante, e che costerá a Licciardi la “perdita per strada” di altri compagni di viaggio della prima ora, come l’ex vicesindaco Giovanni Tranchina, giusto per fare un nome, anche lui protagonista della campagna elettorale vincente del 2013.

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