L’INTERVISTA. Valeria Ajovalasit: “Ancora oggi non comprendo la ragione del mio allontanamento dalla Giunta”

“Ancora oggi non comprendo la ragione del mio allontanamento dalla Giunta”. Lo dice Valeria Ajovalasit, intervistata da Buongiorno Ustica, a proposito della sua esperienza di assessore in seno all’Amministrazione comunale in carica guidata da Attilio Licciardi, dalla quale é stata estromessa nel luglio 2014, dopo poco piú di un anno di lavoro.

Ajovalasit, in collegamento telefonico, parla di una comunitá isolana “demoralizzata” e si produce, quindi, in un’analisi di quelle che, a suo avviso, sono le principali criticitá che attanagliano l’isola, tornando, inoltre, su temi recentemente affrontati dalla nostra redazione, quali la mancata attivazione del servizio di raccolta differenziata e la mancata promozione di un referendum consultivo circa il futuro della scuola superiore di Ustica, che, secondo i proclami della campagna elettorale, rappresentavano due prioritá da attuare nei primi cento giorni di amministrazione, ma che “Ustica Democratica” ha invece disatteso.

ASCOLTA L’AUDIO INTEGRALE DELL’INTERVISTA A VALERIA AJOVALASIT

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One thought on “L’INTERVISTA. Valeria Ajovalasit: “Ancora oggi non comprendo la ragione del mio allontanamento dalla Giunta”

  1. Gentile Direttore, approfitto della occasione della intervista rilasciata dalla Dott.ssa Valeria Ajovalasit per portare, se possibile, un piccolo contributo di verità a quanto detto e fatto in occasione dell’allontanamento dalla giunta di Valeria.
    Ricordo perfettamente che quanto, ufficialmente, chiedemmo al Sindaco di venire a riferire in Consiglio le ragioni che stavano alla base della decisione assunta, lo stesso le motivò adducendo un comportamento, da parte dell’Assessore dimissionato, non in linea con le volontà del Sindaco. In particolare accusava Valeria di avere fatto accordi con la minoranza per l’installazione delle telecamere di video sorveglianza a Cala Marina e soprattutto di non avere seguito il Sindaco, e l’allora Capo dell’Ufficio tecnico, Ing. Riccio, nel percorso di legalità che i due stavano percorrendo, per le vicende legate al cattivo funzionamento del depuratore.
    Relativamente al primo capo di imputazione (la formula risulta pertinente in quanto si si è trattato di una vera e propria sentenza senza possibilità di difesa da parte dell’imputata), l’unico accordo che fu fatto lo fece il mio Capogruppo, cons. Caminita, con il consigliere di maggioranza Vito Zanca per votare contro l’installazione delle telecamere in Cala Santa Marina accordo del quale venimmo a conoscenza poco prima del Consiglio e che onorammo, nonostante in dissenso, poiché l’impegno fu preso dal nostro Capogruppo. Posso permettermi di affermare che oggi il cons. Caminita è di tutt’altro avviso e l’argomento sicuramente verrà ripreso. Per quanto riguarda il secondo motivo lamentato spetterebbe ai diretti interessati chiarire i termini del disaccordo e comunque, se non dovessero ritenere opportuno ritornare sull’argomento, presto o tardi i risvolti della inchiesta giudiziaria sul depuratore si incaricheranno di fare la necessaria chiarezza.
    Tanto dovevo per amore di verità, approfittando della occasione per porgerLe cordiali saluti.
    Francesco D’Arca

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