L’EDITORIALE. Contrordine compagni, Usticalines adesso ci piace (e ci serve)

– L’atteggiamento responsabile dell’Amministrazione comunale di Ustica ha impedito che le istituzioni fossero sottoposte a pressioni e ricatti paramafiosi.

– Atteggiamenti che, come noto, sono all’esame della Procura della Repubblica.

– Il lavoro che sta svolgendo il Mistral è eccellente e non pretende di condizionare la politica usticese come fanno altre compagnie.

– C’è ancora qualcuno che, malgrado l’evidenza e tutto quello che sta venendo fuori e tutto quello che è successo, continua ad avere il coraggio di difendere il comportamenteo tenuto da Usticalines negli ultimi nove mesi. Sono allibito ed esterrefatto.

Attilio Licciardi, sindaco di Ustica – Settembre 2015

***

(Roberto Rizzuto) Non è passato nemmeno un anno da quando il sindaco di Ustica, Attilio Licciardi, si esprimeva con frasi di questo tenore a proposito dell’allora Usticalines, oggi Libertylines, in riferimento all’annosa vicenda dell’affidamento del servizio di trasporto integratrivo da e per Ustica.

Nemmeno dodici mesi dopo quelle frasi, esternate dal sindaco a mezzo Facebook, che spinsero il presidente della compagnia di navigazione, Vittorio Morace, a presentare, nell’ottobre 2015, una denuncia-querela per diffamazione aggravata a carico dello stesso Licciardi, quei “venti di guerra” sembrano oggi essersi improvvisamente sopiti, e l’odio (di Licciardi) pare essersi trasformato in amore.

Il servizio di trasporto integrativo da e per Ustica in convenzione regionale rimase scoperto dal dicembre 2014 al luglio 2015, per effetto delle numerose gare bandite dalla Regione andate deserte, e poté ripartire soltanto quando, a seguito di una procedura negoziata, la Regione diede incarico temporaneo alla Visit Sicily Tours di Cefalù.

Il Mistral – ovvero il mezzo adoperato dalla VST sulla tratta veloce Palermo-Ustica – è rimasto in servizio fino al marzo 2016, venendo quindi sostituito dal catamarano della Usticalines, nel frattempo aggiudicatasi il bando pluriennale relativo al medesimo servizio.

Usticalines – oggi Libertylines – è anche parte del gruppo SNS, che ha in gestione i collegamenti con le isole siciliane in convenzione statale. Una concentrazione di risorse e di commesse – quella venutasi a configurare, nel ramo dei trasporti veloci da e per le isole siciliane, in favore di Libertylines – che ha, in diverse circostanze, indotto il sindaco Licciardi a gridare al “monopolio”, con agguerriti post pubblicati su Facebook, direttamente da lui o dai suoi sostenitori più stretti.

Quei tempi di rancore manifesto, tuttavia, sembrano oggi assai lontani: le accuse di “pressioni e ricatti paramafiosi”? Scivolate via senza esitazioni; gli articoli di stampa postati su “Ustica Democratica” richiamanti i guai giudiziari di Amedeo Matacena e Francantonio Genovese, le cui famiglie costituiscono parte dell’identità economica, commerciale e finanziaria della SNS? Al sindaco Licciardi, evidentemente, deve essere scappato il dito sulla tastiera.

Compreso che la campagna di odio verso Libertylines-Usticalines non ha prodotto altro che danni per l’isola – uscita penalizzata per mesi in termini di continuità territoriale – e per il consenso elettorale dello stesso Licciardi, idealmente “schiaffeggiato” dai suoi concittadini in occasione dell’ultimo referendum sulle trivellazioni in mare, l’Amministrazione usticese ha ben pensato di invertire rotta nei rapporti con la compagnia marittima della famiglia Morace, che a Ustica gode di grande rispetto e considerazione per la qualità del servizio che svolge da anni.

Quindi, il “nemico” è adesso diventato un alleato strategico con cui sedersi a un tavolo e sviluppare progettualità comuni. Tutto questo, ovviamente, con il via libera dei referenti regionali del Partito Democratico – Antonello Cracolici in testa – senza il benestare dei quali, difficilmente, si muove una foglia in seno al PD in salsa usticese.

Tre elezioni nei prossimi due anni – regionali, nazionali e comunali – costituiscono una prospettiva troppo importante, per il Partito Democratico, per permettersi di litigare con il principale gruppo armatoriale siciliano e uno dei principali a livello nazionale. É la campagna elettorale, bellezza, ed è già iniziata.

Annunci

Un pensiero su “L’EDITORIALE. Contrordine compagni, Usticalines adesso ci piace (e ci serve)

  1. La campagna elettorale non è mai finita…….ed è tristissimo dover constatare che, per alcuni, é l’unica cosa che conta…..alla faccia del Bene Comune……

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...