LA LETTERA. “Io epurata da gruppo WhatsApp dell’Amministrazione per aver segnalato la scarsa accessibilità dell’isola”

Buongiorno Ustica torna a dare voce a Caterina Gambino, portatrice di handicap, che, dopo un soggiorno a Ustica, aveva scritto una lettera alla nostra redazione per rendere note le difficoltà cui aveva dovuto far fronte durante la sua permanenza sull’isola.

Dopo aver pubblicato quella lettera, nei giorni a seguire, avevamo realizzato con la diretta interessata anche un’intervista telefonica per approfondire il tema (ASCOLTA L’INTERVISTA – AUDIO).

Per tutta risposta, la signora Gambino ha ottenuto l’estromissione dal gruppo WhatsApp “Ustica – Estate 2016”, promosso dall’Amministrazione comunale per diffondere notizie circa gli eventi dell’estate usticese.

***

Gentile dottor Rizzuto,

le allego questa mia riflessione, nata dopo la mia estromissione dal gruppo “Ustica – Estate 2016”, con l’invito, sempre che lo riterrà opportuno, a pubblicarla sul suo giornale.

In riferimento alla mia rimozione forzata dal gruppo “Ustica – Estate 2016” (nato su WhatsApp per promuovere eventi e manifestazioni dell’estate usticese), subito dopo il mio soggiorno, difficoltoso e denso di ostacoli, nella vostra isola, mi piacerebbe molto conoscerne le motivazioni, visto che in cuor mio lo considero un atto molto sgradevole, non privo di una buona dose di codardia.

Ma io vigliacca non sono, e, se per caso ho sbagliato, sono pronta a rivedere le mie posizioni. E, visto che gli interlocutori più rappresentativi di codesto gruppo, da me sollecitati singolarmente, per sapere i motivi di tale scelta, non hanno ritenuto di dovermi rispondere, e visto che non faccio parte di alcun gruppo di supporto all’attuale Amministrazione, allora sceglierò altre strade per arrivare ad avere una risposta alla mia domanda: perché? Forse che la questione da me sollevata, cioè un turismo accessibile a tutti, non riveste per voi adeguata importanza? Forse che l’esistenza di persone che, nonostante i loro limiti fisici, viaggiano, e amano godere della natura e del mare, è per voi motivo di disturbo? Forse che chiedere, a chi è preposto a farlo, con leggi e regolamenti, una maggiore sensibilità e oculatezza verso le problematiche della disabilità, significa rompere le scatole?

Posso anche essere risultata sgradevole con le mie eccessive sottolineature e richieste, ma la battaglia che io porto avanti, non è solo mia, ma di tutta una categoria di persone discriminate continuamente, anche in vacanza, e ciò è
davvero pesante da tollerare.

Carissima Amministrazione, che si definisce “Democratica”, non sarò certo io a farvi una lezione di politica, di “bella politica” (non è questo il vostro vanto?), ma dov’è andato a finire l’ascolto verso i bisogni di tutti, l’attenzione alle difficoltà che incontrano una parte dei vostri turisti, l’accoglimento e la discussione di più punti di vista, anche se questi non risultano allineati al vostro? Facile parlare di democrazia, quando, come risposta, si eliminano le persone moleste, e, sfacciatamente e ottusamente, si procede, noncuranti di tutto. Che delusione!

Caterina Gambino

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