USTICA. La scuola media diventa un caso nazionale: presentata interrogazione in Senato, e intanto il Consiglio si spacca sul sostegno al sindaco

(Roberto Rizzuto) La vicenda dei lavori di messa in sicurezza della scuola media di Ustica, portata all’attenzione delle cronache locali dal nostro quotidiano due giorni fa, ha conosciuto oggi due importanti sviluppi.

Il primo – di carattere nazionale – consiste in un’interrogazione parlamentare presentata oggi dai senatori Fabrizio Bocchino e Francesco Campanella.

L’interrogazione, nel ripercorrere le tappe dell’affidamento della gara plurimilionaria, recita, tra le altre cose: “A quanto risulta agli interroganti, a fronte dei diciassette mesi previsti (luglio 2016), ad oggi i lavori risultano fermi”. Nel testo dell’interrogazione viene, inoltre, fatta menzione, della perizia di variante, ammontante a 650mila euro, resasi in corso d’opera necessaria, al fine di poter completare i lavori.

I due interroganti, inoltre, riportando quanto accaduto in occasione dell’ultima seduta del Consiglio comunale del 2 settembre scorso, riferiscono quanto asserito in quella sede dal Rup dell’opera e capo dell’Ufficio tecnico facente funzioni, il geometra Caserta, ovvero che, una volta portate a nudo le parti della struttura, si erano trovate delle carenze, dovute, a detta di Caserta, a una poco attenta vigilanza dell’Ufficio tecnico del tempo – stiamo parlando dei primi anni Ottanta – in cui la struttura venne originariamente eretta.

“A parere degli interroganti – si legge nel testo – per l’entità dei lavori e per le criticità riscontrate, appare anomalo che il Cipe abbia finanziato un’opera di ristrutturazione più costosa di un’integrale ricostruzione”.

Gli interroganti, quindi, chiedono se il governo sia a conoscenza di quanto esposto e se questo non ritenga, per quanto di propria competenza, di dover intraprendere le opportune iniziative presso le amministrazioni competenti, al fine di accertare la congruità e la rispondenza dell’iter autorizzativo alle norme di legge e l’eventuale sussistenza dei presupposti di revoca delle somme erogate; si chiedono, altresì quali iniziative, sempre il governo, intenda assumere, per quanto di propria competenza ed in raccordo con le amministrazioni interessate, per verificare eventuali irregolarità ed incongruenze relative ai lavori di recupero e risanamento conservativo dei plessi scolastici del Comune di Ustica.

La seconda novità di giornata è data da una nota, diramata dai consiglieri comunali di minoranza del gruppo “L’Isola” Felice Caminita, Francesco D’Arca e Carmela Caserta, che, “a seguito delle notizie apprese a mezzo stampa, relativamente all’interruzione dei lavori di ristrutturazione del plesso scolastico, peraltro, sapientemente sottratte al dibattito svolto in Consiglio comunale”, hanno ritirato l’adesione al documento di sostegno alle iniziative che il sindaco dovrà intraprendere per reperire le somme richieste nella variante di progetto. Al tempo stesso, i suddetti consiglieri hanno espresso il proprio disappunto per la “vergognosa messa in scena orchestrata, durante lo svolgimento del Consiglio comunale, dal sindaco e dalla maggioranza dei consiglieri comunali che lo sostengono”.

In serata anche la consigliera indipendente Patrizia Lupo, “alla luce delle informazioni giornalistiche relative alla sospensione dei lavori nel plesso scolastico Saveria Profeta”, ha fatto sapere di volere ritirare la propria adesione alla stesura del documento di sostegno al sindaco per reperire la somma richiesta nella variante del progetto. “Poiché – scrive Lupo – intendo attendere i risultati della commissione d’inchiesta, prima di poter esprimere il mio parere sull’argomento in questione”.

LEGGI IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SULLA SCUOLA MEDIA DI USTICA

LEGGI LA NOTA DI DISSOCIAZIONE DEI CONSIGLIERI DI MINORANZA

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