LAMPEDUSA. Sull’isola dal 30 settembre al 2 ottobre il Prix Italia, premio internazionale per prodotti radiotelevisivi

Portare il Prix Italia a Lampedusa “è un altro passo sulla strada per avvicinare le persone al racconto”, che è “il miglior strumento di inclusione”. Ad affermarlo è direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto, alla presentazione della sessantottesima edizione del Prix Italia, intitolata “Historytelling, now”.

Il riconoscimento, organizzato dal servizio pubblico per prodotti radiotelevisivi, quest’anno si svolgerà sull’isola siciliana, con un’anteprima il 29 settembre e il via dal 30 settembre al 2 ottobre.

Un’edizione “più asciutta, lunga tre giorni invece di cinque, ma di qualità molto alta”, dice il segretario generale del Prix, Vittorio Argento. In gara 210 programmi per la tv, radio e web, da 28 Paesi e 44 emittenti. Spazio anche a Ylab (laboratorio per la generazione y, che racconterà l’isola con le nuove tecnologie), e i focus su big data e realtà virtuale. “Il premio incrocerà la realtà, laddove le storie iniziano”, spiega Monica Maggioni, presidente della Rai.

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