USTICA. Campionato di apnea condizionato dal mare mosso, Alessia Zecchini a caccia del record mondiale di immersione con monopinna

“Falsa partenza” ieri, a Ustica, a causa del mare mosso, per gli atleti impegnati nella prima giornata del campionato italiano di apnea profonda, in programma sull’isola fino a domani, 18 settembre.

Il mare agitato ha costretto i gareggianti a rivedere al ribasso le properie aspettative. Ieri, in particolare, era in programma il tentativo, da parte di Homar Leuci, di record mondiale Cmas in assetto costante senza attrezzi (Cnf). Leuci aveva dichiarato la misura di -73 metri, a fronte del primato mondiale di -71, attualmente detenuto da Michele Tomasi.

L’avvio della gara è stato più volte rinviato, in attesa di una riduzione della ventilazione. Alle 14, quindi, la direzione di gara ha stabilito che era possibile procedere, anche se il mare agitato ha, appunto, obbligato tutti gli atleti a rivedere le proprie dichiarazioni di profondità.

Degli otto iscritti alla partenza, soltanto in quattro effettueranno la prova, e alla fine non ci sarà nessun nuovo record: Homar Leuci si è dovuto accontentare di -60 metri, Tomasi si ferma a -59 metri, mentre chiude il podio di specialità Vincenzo Ferri, con -50 metri. Unica donna, Cristina Rodda, che realizza però un tuffo non valido.

Oggi è in programma la prova di immersione in assetto costante con monopinna (Cwt), che dovrebbe vedere il tentativo di record mondiale Cmas e assoluto da parte di Alessia Zecchini, che ha dichiarato -102 metri.

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