IPSE DIXIT/5. Tutte le promesse elettorali disattese di Attilio Licciardi. Quando disse: “Se vinco mi metto in aspettativa”

Nel maggio 2013, Attilio Licciardi, allora candidato sindaco di Ustica in campagna elettorale, si presentava in piazza e, pubblicamente, annunciava che, in caso di affermazione alle urne, si sarebbe messo in aspettativa dal proprio lavoro e si sarebbe dedicato all’isola “H24, sette giorni alla settimana, 365 giorni all’anno”.

Una promessa, l’ennesima, disattesa, in quanto – è notizia dei giorni scorsi – Licciardi, il cui mandato scadrà soltanto nel giugno 2018, ha deciso di tornare alla sua occupazione principale in seno all’Ateneo di Palermo, interrompendo in questo modo l’aspettativa cui aveva fatto ricorso all’inizio del mandato da sindaco per potersi meglio dedicare al suo ruolo istituzionale di primo cittadino.

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