L’EDITORIALE. Comune, scenari da pre-dissesto: l’isola non può permettersi l’immobilismo

(Roberto Rizzuto – Frances Barraco) Abbiamo scritto, nei giorni scorsi, della situazione di precarietà che caratterizza i conti del Comune di Ustica, i cui problemi sono stati riassunti dal revisore unico, Vincenzo Bruno, in una nuova lettera recentemente inviata al commissario ad acta Lauro, e per conoscenza al segretario generale, ai consiglieri comunali e al sindaco.

Bruno, nel comunicare di non aver ricevuto alcuna della documentazione richiesta attraverso due note precedenti – del 20 giugno e del 20 settembre 2016 – ha puntato il dito contro tale inerzia che, a suo dire, costituisce di per sé un fatto grave, e che “ha già inciso – scrive – ed inciderà ancor di più sugli equilibri finanziari dell’ente”.

Il Comune di Ustica, con riferimento all’esercizio 2015, è “ente strutturalmente deficitario – rammenta Bruno – avendo superato i parametri imposti dalla legge”. Non solo: anche per l’esercizio 2012 il Comune isolano è stato dichiarato ente strutturalmente deficitario, “e – puntualizza Bruno – non ha provveduto a elevare la copertura del servizio acquedotto all’80% del costo complessivo con la sua tariffa, e quindi è sottoposto ad una sanzione pari all’1% delle entrate”.

Come se non bastasse, il bilancio di previsione 2016 non è stato ancora deliberato dalla Giunta; bilancio di previsione 2016, dove, tra l’altro, occorrerà dare copertura a debiti fuori bilancio pari a 522 mila euro e a un disavanzo pari a 355.370,81 euro.

In questo contesto descritto da Bruno – che sembra configurare uno scenario da pre-dissesto, come peraltro evidenziato dallo stesso revisore unico nella lettera dello scorso settembre – si registra l’assenza dell’Amministrazione comunale usticese, la cui guida (sulla carta), ovvero il sindaco Attilio Licciardi, rinunciando all’aspettativa e tornando alla sua occupazione principale in seno all’Università di Palermo, ha di fatto lasciato la carrozza priva di nocchiero nel momento forse più delicato dall’inizio del suo mandato.

Licciardi, con una nota pubblicata ieri su Facebook, è sembrato quasi voler mettere le mani avanti dinanzi a qualcosa che pare, ormai, ineluttabile.

“Il neopresidente nazionale dell’Associazione nazionale comuni italiani, Antonio Decaro, ha inviato una nota alla presidenza del Consiglio dei ministri, al ministro dell’Economia, al ministro dell’Interno e al presidente della Regione siciliana per evidenziare, ancora una volta, le gravi difficoltà economico-finanziarie dei Comuni siciliani, i dati sconfortanti sui Comuni che sono riusciti ad adottare il bilancio, nonché una preoccupante crescita delle situazioni di crisi finanziarie, con l’aumento di procedure di pre-dissesto e di dissesto finanziario che colpiscono tantissimi Comuni siciliani”, scrive Licciardi in un post dal titolo “Difficile situazione economico-finanziaria dei Comuni siciliani”.

“I principali fattori critici con i quali i Comuni siciliani si stanno confrontando sono l’incidenza delle riduzioni di risorse finanziarie statali subite negli ultimi anni dai Comuni; il riassetto dei trasferimenti regionali; la sostenibilità dell’accantonamento del fondo crediti di dubbia esigibilità; gli effetti dell’emergenza rifiuti sull’incremento dei costi del servizio registrati nel corso dell’anno; le problematiche connesse al personale a tempo determinato; i percorsi di rafforzamento della riscossione delle entrate locali e della gestione del patrimonio immobiliare”, scrive Licciardi.

“Il presidente nazionale dell’Anci Decaro conclude la sua nota chiedendo l’insediamento di un tavolo ristretto, che possa trovare soluzioni a breve e medio termine rispetto ai fattori critici evidenziati”, conclude Licciardi nella sua nota.

Uno scenario, quello descritto da Licciardi, che richiederebbe, da parte sua, maggiore impegno, e non maggiore disimpegno dal suo ruolo istituzionale di sindaco dell’isola di Ustica. Quella che si profila da oggi e fino alla fine del mandato di questa Giunta non è la gestione di un’ordinaria amministrazione, ma la gestione di quello che sembra essere il frangente maggiormente delicato della storia recente dell’isola.

Per il bene dell’isola, ci auguriamo che il sindaco Licciardi, qualora non si ritenesse più utile alla causa oppure in grado di guidare Ustica in questa delicata fase, si faccia responsabilmente – lui con la sua Giunta – da parte; o, in alternativa, che prenda in mano con decisione le redini della situazione. La via dell’immobilismo, cui sembra dirigersi ineluttabilmente l’attività di questa Giunta, non è percorribile, ed è destinata unicamente a incancrenire una situazione che appare, purtroppo, ampiamente compromessa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...