USTICA. L’Amministrazione comunale apre l’ennesima stagione delle promesse: ma sui temi centrali restano domande senza risposte

(Frances Barraco) Si è svolta come da programma ieri, 16 dicembre, un’assemblea cittadina convocata dall’Amministrazione comunale di Ustica per discutere e fare il punto su temi di centrale importanza quali trasporti, bilancio, raccolta differenziata, sistemazione del cimitero, opere pubbliche.

L’assemblea ha avuto luogo nei locali del centro accoglienza dell’area marina protetta; presenti, oltre al sindaco Licciardi, tutti gli assessori – tranne, come sempre, l’assessore Alessandri – e qualche membro del Consiglio del gruppo di maggioranza; scarsissimo il pubblico in apertura, ma, nell’arco delle due ore di assemblea, l’aula si è piano piano riempita di quei pensionati cui è data in prestito, nel periodo invernale, per i loro incontri pomeridiani.

Nonostante gli argomenti trattati fossero di grande importanza, dall’esposizione non sono emerse grandi novità.

La consigliera Ailara, con delega ai Trasporti, reduce da un incontro in assessorato con responsabili della Regione e della compagnia Libertylines, ha ribadito che, dal 1° gennaio 2017, la continuità territoriale, dopo l’interruzione del servizio integrativo assolto dalla Libertylines, sarà garantito dalla SNS (ex Siremar), che effettuerà una doppia corsa dell’aliscafo.

Sulla situazione finanziaria del Comune ha riferito, invece, l’assessore Salerno, che ha fatto una lunga cronistoria sul perché il bilancio consuntivo 2015 sarà proposto all’approvazione del Consiglio soltanto il prossimo 9 gennaio, ponendo l’accento sul fatto che la Giunta avesse predisposto il bilancio già lo scorso agosto, ma, a causa del parere negativo del revisore dei conti, era stato necessario predisporre, accanto alla fotografia dello stato dell’arte al 31 dicembre 2015, una nota con tutte le criticità che, scaturite nel 2015, hanno avuto concretezza nel 2016. L’assessore Salerno nulla ha detto su quanto risulta dal consuntivo 2015, ma ha comunicato che, a Ustica, solo il 60 per cento dei contribuenti è in regola con il pagamento dei tributi, e ha posto l’accento sulla criticità causata dal contenzioso scaturito dalla Rias, la Rassegna internazionale delle attività subacquee, evento tenutosi in Ustica nel 2011.

Il vicesindaco Campolo ha comunicato che presto ricomincerà la raccolta dei rifiuti ingombranti e che, nel 2017, inizierà la raccolta differenziata; ha inoltre detto che, per quanto riguarda il cimitero, dopo la ristrutturazione dei loculi del “colombaro” più grande, i posti a disposizione sono ora diciannove, e che presto sarà predisposto il trasferimento delle salme ospiti nelle cappelle gentilizie e saranno predisposti estumuli delle salme più vecchie.

In ultimo, il sindaco Licciardi ha parlato di opere pubbliche, limitandosi all’affaire depuratore. Il finanziamento c’è, ma prima dell’approvazione del progetto, l‘assessorato, nell’ultima conferenza di servizio, ha chiesto che fosse predisposto un protocollo d’intesa tra i cittadini che vogliono usufruire delle acque irrigue provenienti dal depuratore ed il Comune.

Tutti temi importanti, ma trattati con superficialità, né ci sono state, da parte dell’uditorio, domande pertinenti a un giusto approfondimento.

Ad esempio, sul tema trasporti, nulla è stato detto per quanto riguarda l’intervento sulla convenzione tra il ministero e la compagnia SNS necessario a variare orari e corse per garantire la continuità territoriale. Per quanto riguarda il bilancio, a proposito della criticità Rias non è stato spiegato come mai, come ebbe a dirci l’allora vicesindaco Tranchina, non sono stati utilizzati i fondi regionali e statali a disposizione per la rassegna. In merito alla raccolta differenziata, cui Ustica assolve solo per il 20 per cento, a detta del sindaco Licciardi, che cosa è cambiato dal suo insediamento ad oggi per cui si possa ragionevolmente pensare che, solo ora e non prima, si possa mettere in atto. A proposito delle opere pubbliche ci si chiede quale sia stato il risultato della analisi delle acque in uscita dal depuratore, come da richiesta del funzionario del dipartimento regionale acque, il quale ha evidenziato che, per il rilascio del relativo parere di competenza, sul progetto di cui trattasi, necessita integrare la relazione agronomica con i dati suddetti.

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