USTICA. I cittadini suonano la sveglia: una nuova partecipazione “dal basso” per rilanciare l’isola

(Frances Barraco) Non me ne vogliano i lettori di questo giornale se per una volta parlerò in prima persona, ma questa formula mi aiuterà a spiegare meglio le ragioni che mi hanno portato a indire l’incontro con i cittadini che si è tenuto ieri pomeriggio.

Seguendo tutti i Consigli comunali e le assemblee cittadine non ho potuto fare a meno di notare l’assenza, sempre più marcata, di pubblico, quasi come se gli argomenti trattati riguardassero altri e non gli usticesi.

Il letargo in cui, sempre, l’isola cade alla fine della stagione turistica, quest’anno mi è sembrato particolarmente profondo e forse con presunzione, ma senza alcuna velleità a una candidatura alle prossime elezioni amministrative, ho voluto provare a dare la sveglia.

In questo incontro che ha visto la presenza di una ventina di persone, più altre che, come sempre accade, a entra ed esci sono venute a curiosare, ho posto all’attenzione lo stato in cui, al momento, l’isola si trova. Come sempre, in questo periodo dell’anno, sporca e piena di vegetazione sempre più rigogliosa, lì dove non dovrebbe essere, con tutti gli accessi al mare disastrati, senza pulmini comunali, con l’acqua razionata e le casse comunali in deficit. Ho messo l’accento sulla necessità di riconoscere questo stato di cose e, di conseguenza, sulla necessità di – confrontandosi con l’amministrazione – dare una mano, ove possibile.

Il contenuto numero di presenti, in linea con le ultime assemblee cittadine, rappresentava tutte le categorie sociali e ciascuno ha avuto modo di dire la propria  rappresentando con chiarezza i disagi che ciascuno sta avvertendo; è stato comunemente riconosciuto lo stato dell’arte, sebbene qualcuno abbia provato a minimizzare, come se, in ogni caso, le cose non fossero così gravi come le stavamo rappresentando e che, ora della fine, tutto, come per magia, si sarebbe risolto. Un invito a pensare positivo.

Ha preso la parola Francesco D’Arca, consigliere di minoranza, presente all’incontro, e le notizie che ha riportato in merito al bilancio comunale, ben dettagliate, sebbene fossero le stesse che il sindaco Licciardi, tra un Consiglio comunale e una assemblea cittadina, aveva già dato, in modo cauto e contenuto, hanno fatto ancora più chiarezza.

Da quest’ultimo intervento è scaturita la necessità di un nuovo incontro pubblico, ancora una volta indetto dai cittadini, ove sia richiamata anche la presenza dell’amministrazione attiva e dei consiglieri comunali. Con umiltà, devo riconoscere di aver raggiunto l’obiettivo: sono riuscita a svegliare qualcuno.

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