USTICA. Ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale votata all’unanimità in Consiglio. E intanto esplode lo scandalo degli sprechi sull’acqua

(Frances Barraco) Nell’ultima seduta del Consiglio comunale, tenutasi il 16 marzo scorso in forma straordinaria e urgente, come da richiesta del gruppo di minoranza, un solo punto era all’ordine del giorno, ovvero quello degli atti consequenziali la richiesta di procedura di riequilibrio finanziario pluriennale.

Ricordiamo che, con delibera di Giunta del 3 marzo scorso, era stato predisposto il documento da sottoporre all’approvazione del Consiglio comunale, competente per la sua approvazione a termini di legge.

L’approvazione da parte del Consiglio comunale, secondo quanto previsto dall’articolo 243 bis, fa si che il ricorso a questa procedura sospenda, tra l’altro, le procedure esecutive intraprese nei confronti dell’ente dalla data di deliberazione fino alla data di approvazione o di diniego di approvazione del piano di riequilibrio pluriennale, di cui all’articolo 243 quater.

Questo fatto ha motivato, il 13 marzo, la richiesta di un Consiglio straordinario e urgente, da parte del gruppo di minoranza, preoccupato che, a distanza di dieci giorni dalla delibera di Giunta, questo non fosse ancora stato convocato.

Il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale è stato votato, con immediata esecutività, all’unanimità. Da questo momento, entro il termine perentorio di novanta giorni, il Consiglio dovrà deliberare un piano di riequilibrio finanziario pluriennale della durata massima di dieci anni, compreso quello in corso, corredato del parere dell’organo di revisione economico-finanziaria.

In quest’ultima seduta consiliare erano assenti due consiglieri, Zanca del gruppo di maggioranza, e Bellavista, del gruppo di minoranza. Era assente, come sempre, l’assessore Alessandri, ma non ci si aspettava, vista l’estrema importanza e delicatezza dell’argomento, l’assenza del sindaco Attilio Licciardi: le sue assenze dalle sedute del Consiglio comunale, nell’arco di questa consiliatura, a fatica si contano sulle dita di una mano.

Nell’arco della seduta consiliare si è affrontato, tra gli altri, l’argomento in merito all’adeguamento delle tariffe ai costi del servizio acquedottistico. Si è venuti, così, a conoscenza attraverso l’intervento del capogruppo dei consiglieri di minoranza, Caminita, che il Comune di Ustica riceve dal dissalatore una fornitura di 300 mila mc di acqua, e che il Comune non ha in essere un contatore in entrata, quindi non può effettuare controllo su quanta acqua viene effettivamente erogata; inoltre, di questi 300 mila mc, solo 128 mila vengono fatturati, i restanti 172 mila sono senza controllo, stante il fatto che la rete idrica comunale ha notevoli perdite e che insistono sul suolo comunale 21 punti acqua aperti e non controllati.

Queste notizie, annunciate da Caminita, hanno avuto una sconcertante reazione da parte del presidente del Consiglio, il quale ha reagito dicendo: “Hai scoperto l’acqua calda”. Questa affermazione fa, ragionevolmente, pensare che l’Amministrazione attiva conoscesse già da tempo lo stato dell’arte, è quindi lecito chiedersi se e quando si sia mai attivata a mettere uno stop a questo spreco, prima di caricarne i costi sulla cittadinanza usticese.

Annunci

5 thoughts on “USTICA. Ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale votata all’unanimità in Consiglio. E intanto esplode lo scandalo degli sprechi sull’acqua

  1. La risposta del presidente del Consiglio su un argomento così importante per tutti i cittadini sui costi dell’acqua, è perfettamente in linea con il personaggio,è lo specchio del suo modo di gestire il Consiglio Comunale,dunque non mi stupisce per niente.

  2. Per rispondere al dubbio dell’Avv. Menallo, il 100% dell’acqua che esce dal depuratore viene fatturata e pagata dal 42.6% delle persone che onestamente pagano il proprio consumo e quello di chi in modo fraudolento né approfitta.

  3. Chiedo scusa per l’errore non si tratta di “depuratore” ma di “dissalatore”. Questo si che è un “refuso”

  4. Giusto sull’errore involontario del consigliere D’Arca mi viene da chiedere e se possibile avere spiegazioni se il rinnovamento e la ristrutturazione dell’impianto di depurazione sia in itinere, visto che la passata amministrazione aveva lasciato tutto pronto ad intraprendere i lavori. Sono già passati quasi 4 anni e mi sembra che fra qualche giorno (in estate) si potrebbe nuovamente riproporre il pericolo degli sversamenti in mare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...