L’EDITORIALE. Trasporti, l’emblema del fallimento dell’Amministrazione Licciardi

(Frances Barraco) Il 1° aprile riprenderà, per Ustica, il servizio integrativo di trasporti, fornito dalla società Libertylines attraverso bando regionale.

Il servizio integrativo è nato a garanzia della continuità territoriale e si va a incastrare con il servizio di linea, fornito dalla società SNS, attraverso convenzione ministeriale.

L’ultimo bando regionale, a valenza comunitaria, copre solo sette mesi su dodici (dal 1° aprile al 31 ottobre), lasciando così scoperti di continuità territoriale i mesi dal 1° novembre al 31 marzo.

Sin da subito è nata grossa inquietudine e preoccupazione sull’isola sino a quando, di concerto, la Regione e l’Amministrazione comunale hanno partorito una soluzione che, a detta del sindaco Licciardi, metteva a posto la situazione trasporti fino alla naturale scadenza del bando regionale

Una farraginosa operazione ha coperto, con una corsa di aliscafo, (convenzione ministeriale) la mancata corsa di catamarano (bando regionale), nei mesi rimasti scoperti di continuità territoriale.

Questa operazione è frutto della sottrazione di una corsa di aliscafo da cinque dei mesi coperti dal servizio regionale (aprile, maggio, giugno, settembre ed ottobre). Ma la coperta corta, da qualsiasi lato la si tiri, lascia sempre dei buchi, e infatti questa soluzione ha subito prodotto preoccupazione e proteste – inascoltate dall’Amministrazione comunale – da parte degli isolani, e ora è scoppiato il bubbone.

Dal 1° aprile l’ultimo mezzo in partenza da Palermo per Ustica sarà alle 13 con catamarano. Saranno fortissimi i disagi per tutti gli studenti usticesi che si trovano a Palermo e che non potranno rientrare a casa per il fine settimana, sarà accorciato di un giorno il weekend di coloro che, pur vivendone fuori, hanno casa sull’isola ed i turisti che in quei mesi scegliessero Ustica come sede delle loro vacanze, dovrebbero partire da casa all’alba per riuscire ad arrivare in giornata sull’isola. Questo stato di cose, di fatto vanifica gli sforzi, messi in atto dagli operatori economici dell’isola, tesi a destagionalizzare, condannandoli ad avere una stagione di lavoro di solo due mesi.

In tutto questo l’inasprirsi delle imposte comunali a partire proprio da questo 2017, dovute alla necessità di adesione al piano di riequilibrio pluriennale onde evitare il default, e il drastico contrarsi della stagione di lavoro stanno portando alla preoccupazione sempre più esasperata.

Qui non si parla della quantità dei mezzi messi a disposizione dell’utenza ma della pessima visione del quadro di insieme e della palese incapacità da parte della Regione e ancor di più dell’Amministrazione comunale nella compilazione degli orari.

Il sindaco Licciardi, assente da Ustica, dallo scorso novembre, perché tornato a svolgere il suo lavoro a Palermo; l’assessore ai Trasporti Alessandri, che vive e lavora a Palermo e che solo occasionalmente partecipa alle sedute di Giunta e la consigliera Ailara con delega ai Trasporti, sembra proprio che abbiano fallito nel loro mandato, se così resteranno le cose.

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