USTICA. Trasporti, al via il 10 aprile i nuovi orari dei collegamenti: risolto il nodo della corsa pomeridiana, ma si pone il problema del primo viaggio mattutino da Palermo

(Frances Barraco) Domani, 10 aprile, entreranno in vigore i nuovi orari dei collegamenti veloci da e per Ustica. Predisposti il 5 aprile in un vertice tra responsabili del dipartimento regionale dei Trasporti, il sindaco Licciardi e il prefetto, risultano i meno peggio tra quelli proposti sin qui per il periodo aprile-maggio-giugno e settembre-ottobre, e gli unici che sono stati accettati dalla compagnia Libertylines, perché la loro attuazione non incide sui costi aziendali.

La formulazione dei nuovi orari, prevedendo una corsa di catamarano da Palermo alle 17, assolve la necessità di chi, studiando a Palermo, può tornare a casa per il fine settimana, non accorcia il weekend di coloro che, pur vivendo fuori dall’isola, hanno qui una seconda casa e favorisce i turisti che, volendo visitare l’isola in periodi di bassa stagione, si trovano così ad avere un orario consono per arrivarvi.

Unica pecca riguarda la prima corsa del mattino da Palermo, con partenza alle 8,40. Questa corsa serve quasi esclusivamente gli specialisti del servizio sanitario, quei professionisti che raggiungono l’isola per lavoro, e gli insegnanti con le cattedre spezzate. Chi penerà dell’arrivo a Ustica dopo le 10 del mattino saranno gli specialisti del servizio sanitario, in special modo gli analisti, e i pazienti. Su quest’ultimo caso, gli usticesi si aspettano che intervenga l’assessore alla Sanità, che lo è anche per i Trasporti, in teoria un connubbio perfetto, se non fosse che l’assessore Alessandri, titolare di ambedue le deleghe, non è mai fin qui intervenuta in merito ai trasporti, lasciandone l’onere alla consigliera Ailara.

Vogliamo ricordare che tutte le variazioni di orario e gli spostamenti dei mezzi da un periodo all’altro dell’anno, resisi necessari alla copertura dei servizi mancanti a causa dell’ultimo bando regionale per i servizi integrativi, che copre solo sette mesi su dodici, sono stati accolti con riserva dalla società SNS, servizio statale tramite aliscafo, sino al 31 ottobre 2017, e che allo spirare di questa data verificherà le “refluenze effettive del mutato assetto dei servizi sull’equilibrio economico della linea di collegamento”.

Non è quindi scontato che, dal prossimo 1° novembre, data dalla quale sino al 31 marzo 2018 non è previsto il servizio di collegamento integrativo regionale, si potranno adottare le stesse strategie messe in atto per il 2017.

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