CRONACA. Trasporti, l’inchiesta che fa tremare la politica. Indagati Crocetta e Vicari. Il governatore: “Sono sereno”

(Roberto Rizzuto) “Non so nulla. Sono molto sereno e, se ci dovesse essere un invito a comparire che non ho ricevuto perché sono in viaggio, sarò lieto di riferire ai magistrati notizie utili alle indagini”.

Così Rosario Crocetta, presidente della Regione siciliana, replica alle notizie di stampa che riferiscono di un suo coinvolgimento nell’indagine che, stamani, ha portato ai fermi dell’armatore Ettore Morace, del candidato sindaco di Trapani Girolamo Fazio e del funzionario regionale Giuseppe Montalto.

Tra gli indagati, secondo quanto riportato dai media nazionali, c’è anche Simona Vicari, attualmente sottosegretario di Stato presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la quale, stando all’impianto accusatorio, avrebbe ricevuto Rolex in cambio di un emendamento che riduceva l’Iva sul trasporto marittimo, di cui avrebbe beneficiato la compagnia marittima di Morace, ovvero la Libertylines, già Usticalines.

Risulta essere indagata, sempre secondo indiscrezioni di stampa, anche Marianna Caronia – candidata al Consiglio comunale di Palermo in una lista che sostiene Fabrizio Ferrandelli -, che avrebbe ottenuto, da Morace, una lauta liquidazione in qualità di ex dipendente della Siremar.

“Abbiamo scoperto un connubio sistemico finalizzato alla corruzione tra imprenditoria e politica”, afferma Dino Petralia, procuratore aggiunto di Palermo.

Per Morace, questa mattina, si sono aperte le porte del carcere, mentre per Fazio e Montalto è scattata la misura degli arresti domiciliari.

L’inchiesta ruota intorno alle gare d’appalto per la gestione dei collegamenti marittimi tra la Sicilia e le sue isole minori. Tra i reati ipotizzati, c’è quello di corruzione.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Morace avrebbe ottenuto, come detto, l’approvazione di un emendamento che riduceva dal 10 al 4 per cento l’Iva sui trasporti marittimi urbani, in cambio di Rolex; operazione che avrebbe creato un ammanco di sette milioni nelle casse dello Stato. Uno dei Rolex sarebbe stato restituito dal beneficiario del regalo durante la perquisizione.

Secondo alcuni dettagli dell’inchiesta resi noti dal quotidiano la Repubblica, inoltre, Montalto, in cambio dei favori fatti, avrebbe ottenuto da Morace l’assunzione di un amico giornalista nella sua società di navigazione. Tra gli indagati anche una funzionaria del dipartimento regionale delle Infrastrutture, Salvatrice Severino, che si sarebbe adoperata per far risolvere positivamente un contenzioso che Morace aveva con l’Amministrazione regionale e lo avrebbe favorito nel predisporre un bando del 2014; la figlia della funzionaria, peraltro, lavorava alla Usticalines, oggi Libertylines.

L’inchiesta si è protratta per dieci mesi; adesso alcuni tronconi saranno seguiti da altre Procure, dal momento che le indagini hanno riguardato i territori di Palermo, Trapani, Napoli, Livorno e Messina.

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