Urla, strepiti e atti amministrativi fondamentali approvati “al buio”: la cronaca dell’ultimo Consiglio comunale

(Frances Barraco) Il Consiglio comunale di ieri sera era al gran completo, presenti anche il consigliere Bellavista, del gruppo di minoranza, e l’assessore Alessandri, generalmente sempre assenti.

In effetti l’importanza dei temi da trattare – bilancio di previsione 2016/2018, piano di riequilibrio finanziario pluriennale e relazione della commissione consiliare d’indagine sui lavori alla scuola media – necessitavano la presenza di tutti. Discreta la presenza del pubblico.

Apertasi la seduta, ha chiesto la parola il consigliere D’Arca, del gruppo di minoranza, lamentando che, da lungo tempo, non venivano indetti Consigli comunali, nonostante le richieste e le interrogazioni prodotte dal gruppo di minoranza, e citando l’ultima convocazione, quella nella quale si sarebbe dovuto dare solidarietà a Dora Piazza, dirigente regionale schieratasi contro Morace, allora Amministratore della Libertylines.

Quest’ultima battuta ha scatenato un putiferio: il sindaco Licciardi ha imputato alla minoranza il fatto che quel Consiglio non si fosse fatto a causa della mancanza del numero legale; la minoranza ha ricordato al sindaco che il numero legale era mancato perché la sua maggioranza non era presente al completo. Urla e strepiti, accuse e ricuse che il presidente del Consiglio, Mancuso, non è stato capace di governare, né era presente l’unico rappresentante della polizia municipale, che avrebbe forse potuto riportare la calma.

In questo bailamme, il consigliere di maggioranza Zanca non ha saputo reggere lo stress del momento e, sentendosi sottovalutato dal consigliere Bellavista, del gruppo di minoranza, si è lasciato scappare una scurrilità nei confronti dello stesso; a questo punto, il presidente ha chiesto cinque minuti di pausa per fare sbollire gli animi e sostenere lo Zanca, scoppiato in lacrime.

Questo il folklore, ora andiamo alla sostanza. Il bilancio di previsione 2016/2018, insieme a tutti gli atti propedeutici che lo compongono e per il quale il sindaco ha caldeggiato l’approvazione dichiarando di assumersene la piena responsabilità, seppur in presenza di parere negativo del revisore dei conti Bruno, è stato approvato dai consiglieri di maggioranza contro il parere del gruppo di minoranza e della indipendente Lupo, 7 a 5.

Per quanto riguarda invece il piano di riequilibrio finanziario pluriennale, per la presentazione del quale oggi scadono i termini, questo è stato portato all’approvazione del Consiglio senza che fosse completo del parere del revisore dei conti, parere mancante dal momento che il revisore Bruno non lo ha ricevuto e, se è per questo, nessuno dei consiglieri lo aveva potuto esaminare, perché presentato al Sindaco soltanto ieri sera. Una gravissima mancanza procedurale sottolineata dal gruppo di minoranza e dalla indipendente Lupo. Il consiglio, di fatto, è stato chiamato ad approvare un documento mai visto e pertanto sconosciuto.

Anche in questo caso, il sindaco ha reiterato l’appello all’approvazione, assumendosene la responsabilità, e anche in questo caso la votazione si è chiusa 7 a 5.

Ricordiamo che l’approvazione del piano di riequilibrio sarebbe servita a scongiurare l’altrimenti inevitabile default del Comune. Resta da vedere quali saranno le ripercussioni dall’approvazione di questi atti, dichiarati immediatamente esecutivi.

Capitolo a parte quello che riguarda la relazione della commissione consiliare sui lavori milionari della scuola media, che affronteremo a parte.

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5 thoughts on “Urla, strepiti e atti amministrativi fondamentali approvati “al buio”: la cronaca dell’ultimo Consiglio comunale

  1. Leggendo in sintesi questo articolo che riporta in maniera asettica il resoconto del consiglio comunale sul bilancio,pur non entrando nel merito della dinamica che ha determinato la sua approvazione, mi sorge spontanea una domanda,che valenza ha rispetto all’ordinamento degli enti pubblici l’assunzione di responsabilità di un Sindaco nell’approvazione degli atti in questione? Attenzione potrei anche sbagliarmi,ma se non è cambiato nulla rispetto al passato le responsabilità sono a totale carico dei consiglieri comunali che ne rispondono personalmente.

    1. forse il Sindaco ha voluto dare una valenza politica al suo appello, ma il punto, a mio avviso, per quanto riguarda il piano di riequilibrio pluriennale, è che la sua maggioranza abbia potuto/voluto votare senza aver avuto la possibilità di valutare i documenti

      1. Certamente,ma la mia domanda non è di ordine politico,bensì di ordine tecnico giuridico rispetto all’argomento,credo che le responsabilità ricadano esclusivamente su chi ha votato, credo inoltre che questo i consiglieri lo sappiano benissimo.

  2. Se le cose sono andate come narrato nell’articolo- e non ho motivo di dubitarne- é grave e la responsabilitá dei consiglieri che hanno votato “al buio” é notevole, non essendo membri di un’assemblea legislativa. Ricordo, in questa legislatura, il presidente del senato che ha messo in votazione articoli non presenti nel testo cartaceo distribuito ai senatori. Alle proteste di un senatore che diceva, testualmente, di “non poter votare su topolino” , il presidente rispose “il governo se ne assumerá la responsabilitá”.
    Sic transit gloria mundi….
    PS: il presidente del senato in carica é dato dalla stampa di oggi come prossino candidato alla presidenza della regione.
    Evidentemente il surrealismo é un merito.

  3. Mi sono limitata a fare la cronaca della seduta di consiglio cui ho assistito, ma sono tante le perplessità e le cose che non capisco. Si era arrivati a ricorrere alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale perchè non si riusciva a far quadrare il bilancio 2016. Entro i 90 giorni previsti è stato indetto il consiglio del 13 giugno con all’ordine del giorno proprio il riequilibrio finanziario pluriennale che avrebbe dovuto mettere il comune al riparo del default, a seguire è stata fatta un integrazione al consiglio con il bilancio preventivo 2016/2018. Da ignorante mi chiedo a cosa sia servito integrare con quest’ultima voce visto che si era scelta la strada del riequilibrio pluriennale. Altra domanda, visto che il Revisore dei Conti aveva dato parere negativo al bilancio di previsione, come mai non è stata data motivazione al voto di approvazione, l’unica cosa che è stata detta è “può sbagliare anche il revisore dei conti”, si, ci sta, ma in cosa avrebbe sbagliato nessuno dei consiglieri che ha votato a favore ha fatto dichiarazione in merito. E poi ancora, il piano di riequilibrio che, per essere sottoposto all’approvazione del consiglio avrebbe dovuto contenere il parere del revisore dei conti, parere che non c’era perchè il revisore non aveva mai ricevuto il piano da analizzare, è stato votato dai sette membri del gruppo di maggioranza a scatola chiusa, nessuno, tranne il Sindaco, come è stato detto in consiglio, lo aveva mai visto e neanche il giorno dopo era disponibile, come mi ha detto il capo della minoranza. Ultima domanda: visto che questi atti votati, saranno invalidati dalla corte dei conti, a meno che io proprio non abbia capito niente, qualcuno mi sa dire a chi e a cosa giova questa scelta?

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