Ustica, dopo l’ispezione dei Nas arriva la sanzione per un B&B

(Frances Barraco) L’Albo pretorio del Comune di Ustica ha registrato, il 29 settembre, una determina a firma del Capo Ufficio Tecnico, in ragione di una nota del 5 settembre scorso, inviata al Comune di Ustica dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, Nucleo A.S. di Palermo, in merito all’esito delle attività ispettive da loro effettuate lo scorso 7 agosto a Ustica, a carico di un B/B.

Nella determina si ingiunge alla titolare del B/B il pagamento di una sanzione amministrativa di 1.032,00 euro “per aver condotto attività ricettiva estendendola a n° 3 moduli abitativi non dichiarati” e, inoltre, “diffida ed ordina l’immediata cessazione dell’utilizzo a scopo ricettivo dei tre moduli abitativi privi di titolo, fino all’eventuale adozione ed efficacia dei prescritti titoli edilizi, urbanistici e della relativa S.C.I.A. di variazione/ampliamento”.

La determina è stata redatta con grandissima attenzione ai dati personali, oscurandoli, ma utilizzando il “femminile” rivolgendosi a chi è titolare della struttura e utilizzando il termine “Contrada”, seppure senza il nome, per indicare l’indirizzo.

L’Osservatorio turistico della Regione Siciliana registra solo tre attività di B/B sul territorio usticese; quindi, è facile, su un numero così esiguo e con i dati a disposizione, identificare chi gestisce la struttura sanzionata.

Sempre in merito a questa determina, il capogruppo della Minoranza consiliare, Diego Altezza, oggi ha inoltrato istanza di accesso agli atti sia al Comune di Ustica sia ai N.A.S. di Palermo.

Isole minori, i Sindaci contro l’aumento del 18% delle tariffe: “Ora basta”

(Frances Barraco) Nella giornata di ieri, 7 agosto, è stato divulgato un comunicato stampa a firma di tutti i Sindaci delle Isole Minori Siciliane, “in riferimento alla comunicazione della Società di Navigazione Siciliana del 4 agosto 2026, con la quale è stato annunciato, con decorrenza 10 agosto 2026, un incremento generalizzato del 18% delle tariffe applicate ai collegamenti marittimi”.

Di questi comunicati stampa, sempre con lo stesso oggetto, ne abbiamo letto a iosa negli ultimi anni, reiterati e reiterati, ma rimasti tutti inevasi.

Quest’ultimo, che alleghiamo, ha un tono diverso, fa un’analisi cruda e incisiva del quadro che si ripresenta per l’ennesima volta.

I cittadini che vivono sulle isole minori siciliane non sono come tutti gli altri cittadini italiani; i cittadini isolani hanno tutti i doveri e nessuno dei diritti previsti dalla Costituzione Italiana.

Citiamo ancora: “La continuità territoriale non può limitarsi a garantire l’esistenza dei collegamenti. Essa deve assicurare che quei collegamenti siano realmente accessibili e sostenibili, perché soltanto in questo modo il principio costituzionale dell’insularità potrà trovare concreta attuazione”.

Il comunicato stampa conclude chiedendo “un atto di coraggio da parte delle Istituzioni Nazionali e Regionali, quello di affrontare in modo definitivo una questione che non riguarda esclusivamente l’equilibrio economico di una convenzione di servizio, ma investe il diritto delle comunità insulari a poter vivere, lavorare e svilupparsi in condizioni di effettiva parità con il resto del Paese, va fatto subito per dare certezze alla popolazione delle piccole isole, spesso dimenticata”.

Resta ora da vedere quale sarà l’esito questa volta. Per gli isolani è piena stagione turistica, le Istituzioni Nazionali sono in accesa campagna elettorale, quelle Regionali sono impegnate nel varo di nuove navi.

Ustica, stangata sui collegamenti: dal 10 agosto tariffe aumentate del 18%

(Frances Barraco) Mercoledì 5 agosto, la SNS, compagnia di navigazione che gestisce, in convenzione statale, i collegamenti marittimi con navi e mezzi veloci sulle isole minori siciliane, ha annunciato un aumento del 18% su tutte le categorie tariffarie a partire dal prossimo 10 agosto. L’aumento viene giustificato “al fine di compensare, sebbene solo parzialmente, i maggiori oneri sostenuti a seguito del perdurare dei rincari sul costo del carburante e in assenza di misure di sostegno al settore”.

Questa tipologia di aumenti, con le stesse motivazioni, è iniziata nel giugno 2022 in misura del 20%, continuata a novembre 2023 con un altro 20% ed ancora nel febbraio 2024 con un ulteriore 10%. Sinora questi aumenti non erano stati previsti per i residenti delle isole minori, cosa che invece avverrà con il 18% previsto per il prossimo 10 agosto.

Ricordiamo che i collegamenti in convenzione statale sono definiti, nella stessa convenzione, “minimi ed essenziali”. Il che significa che sono irrinunciabili per chi risiede sulle isole minori.

Per quanto riguarda Ustica, al danno continua ad aggiungersi la beffa. Come abbiamo più volte raccontato, il mezzo veloce che serve Ustica ogni 2 per 3 è in avaria. Anche ieri, mentre da una parte veniva annunciato l’aumento tariffario, dall’altra si verificava l’ennesimo problema tecnico dell’aliscafo Natalie M.

Potrebbe risultare sterile continuare a parlare del ricatto cui ciclicamente sono sottoposti gli isolani, “o paghi di più o non parti”, così come delle ricadute sul costo dei generi di prima necessità che arrivano con la nave, a partire dal cibo, passando per la benzina e il gasolio, sino ad arrivare alla bombola del gas da cucina. Oggi, ad Ustica, quella piccola si paga 32 euro.

Senza parlare delle lamentele dei turisti quando dicono che costa troppo arrivare sull’isola, così come costa troppo soggiornarvi.

Nessuno sembra però occuparsi dei residenti che, come tutti i cittadini italiani, pagano le tasse e sono attenzionati dallo Stato con i suoi controlli, come in questi giorni ad Ustica, con le verifiche da parte dei NAS.

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