Campo sportivo comunale di Ustica, l’opposizione denuncia il degrado: «Servono interventi e tempi certi»

(Redazione) Il gruppo consiliare “Tutti Insieme per Ustica – Controcorrente” annuncia una mozione in Consiglio Comunale per chiedere all’Amministrazione interventi di manutenzione e messa in sicurezza dell’impianto

Torna al centro del dibattito politico usticese la situazione del campo sportivo comunale. A sollevare la questione è il gruppo consiliare “Tutti Insieme per Ustica – Controcorrente”, che denuncia le condizioni in cui, secondo quanto evidenziato dai consiglieri, versa attualmente la struttura.

Il gruppo di opposizione ha diffuso alcune immagini dell’impianto, accompagnandole con una richiesta di intervento rivolta all’Amministrazione comunale. Per i consiglieri Diego Altezza, Martina Natale e Maria Ailara, il campo sportivo dovrebbe rappresentare uno spazio destinato allo sport, all’incontro e alla socialità, in particolare per i più giovani, e le attuali condizioni della struttura richiederebbero un intervento non più rinviabile.

«Quello che dovrebbe essere un luogo di sport, incontro e socialità, soprattutto per i nostri ragazzi, versa oggi in condizioni che riteniamo inaccettabili per una struttura pubblica patrimonio di tutti i cittadini», afferma il gruppo consiliare.

La questione dovrebbe approdare prossimamente in Consiglio Comunale. “Tutti Insieme per Ustica – Controcorrente” ha infatti annunciato il deposito di una mozione attraverso la quale intende chiedere all’Amministrazione comunale di programmare gli interventi necessari per la manutenzione e la messa in sicurezza dell’impianto.

L’obiettivo indicato dai consiglieri è quello di restituire il campo alla piena fruibilità della comunità, rendendolo nuovamente uno spazio adeguato alle attività sportive e all’aggregazione.

La richiesta dell’opposizione non riguarda, dunque, soltanto l’aspetto strutturale dell’impianto. Nel comunicato diffuso dal gruppo viene sottolineato il ruolo che gli spazi pubblici possono avere nella vita sociale dell’isola e, in particolare, nelle opportunità offerte alle nuove generazioni.

«Non stiamo parlando soltanto di un campo sportivo. Stiamo parlando di sport, socialità, aggregazione e opportunità per i giovani di Ustica», sottolineano i consiglieri.

Il gruppo consiliare chiede ora all’Amministrazione di fornire indicazioni precise sulle iniziative che intende assumere, sollecitando non soltanto interventi ma anche tempi certi per la loro realizzazione.

Il tema si inserisce in una questione più ampia che riguarda la manutenzione e la valorizzazione del patrimonio pubblico dell’isola. Per “Tutti Insieme per Ustica – Controcorrente”, garantire la cura degli spazi comunali significa anche investire nella qualità della vita della comunità.

«Un paese che vuole guardare al futuro deve avere cura dei propri spazi pubblici e creare luoghi nei quali i ragazzi possano incontrarsi, praticare sport e crescere insieme», afferma il gruppo.

La palla passa ora all’Amministrazione comunale, chiamata a rispondere alle sollecitazioni dell’opposizione e a chiarire quali interventi siano eventualmente già programmati per il campo sportivo, quali siano le priorità e quali i tempi previsti per riportare l’impianto a condizioni di sicurezza e piena fruibilità.

«I beni comunali appartengono a tutti. Prendersene cura significa prendersi cura di Ustica», conclude il gruppo consiliare.

Ustica, dopo l’ispezione dei Nas arriva la sanzione per un B&B

(Frances Barraco) L’Albo pretorio del Comune di Ustica ha registrato, il 29 settembre, una determina a firma del Capo Ufficio Tecnico, in ragione di una nota del 5 settembre scorso, inviata al Comune di Ustica dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, Nucleo A.S. di Palermo, in merito all’esito delle attività ispettive da loro effettuate lo scorso 7 agosto a Ustica, a carico di un B/B.

Nella determina si ingiunge alla titolare del B/B il pagamento di una sanzione amministrativa di 1.032,00 euro “per aver condotto attività ricettiva estendendola a n° 3 moduli abitativi non dichiarati” e, inoltre, “diffida ed ordina l’immediata cessazione dell’utilizzo a scopo ricettivo dei tre moduli abitativi privi di titolo, fino all’eventuale adozione ed efficacia dei prescritti titoli edilizi, urbanistici e della relativa S.C.I.A. di variazione/ampliamento”.

La determina è stata redatta con grandissima attenzione ai dati personali, oscurandoli, ma utilizzando il “femminile” rivolgendosi a chi è titolare della struttura e utilizzando il termine “Contrada”, seppure senza il nome, per indicare l’indirizzo.

L’Osservatorio turistico della Regione Siciliana registra solo tre attività di B/B sul territorio usticese; quindi, è facile, su un numero così esiguo e con i dati a disposizione, identificare chi gestisce la struttura sanzionata.

Sempre in merito a questa determina, il capogruppo della Minoranza consiliare, Diego Altezza, oggi ha inoltrato istanza di accesso agli atti sia al Comune di Ustica sia ai N.A.S. di Palermo.

Isole minori, i Sindaci contro l’aumento del 18% delle tariffe: “Ora basta”

(Frances Barraco) Nella giornata di ieri, 7 agosto, è stato divulgato un comunicato stampa a firma di tutti i Sindaci delle Isole Minori Siciliane, “in riferimento alla comunicazione della Società di Navigazione Siciliana del 4 agosto 2026, con la quale è stato annunciato, con decorrenza 10 agosto 2026, un incremento generalizzato del 18% delle tariffe applicate ai collegamenti marittimi”.

Di questi comunicati stampa, sempre con lo stesso oggetto, ne abbiamo letto a iosa negli ultimi anni, reiterati e reiterati, ma rimasti tutti inevasi.

Quest’ultimo, che alleghiamo, ha un tono diverso, fa un’analisi cruda e incisiva del quadro che si ripresenta per l’ennesima volta.

I cittadini che vivono sulle isole minori siciliane non sono come tutti gli altri cittadini italiani; i cittadini isolani hanno tutti i doveri e nessuno dei diritti previsti dalla Costituzione Italiana.

Citiamo ancora: “La continuità territoriale non può limitarsi a garantire l’esistenza dei collegamenti. Essa deve assicurare che quei collegamenti siano realmente accessibili e sostenibili, perché soltanto in questo modo il principio costituzionale dell’insularità potrà trovare concreta attuazione”.

Il comunicato stampa conclude chiedendo “un atto di coraggio da parte delle Istituzioni Nazionali e Regionali, quello di affrontare in modo definitivo una questione che non riguarda esclusivamente l’equilibrio economico di una convenzione di servizio, ma investe il diritto delle comunità insulari a poter vivere, lavorare e svilupparsi in condizioni di effettiva parità con il resto del Paese, va fatto subito per dare certezze alla popolazione delle piccole isole, spesso dimenticata”.

Resta ora da vedere quale sarà l’esito questa volta. Per gli isolani è piena stagione turistica, le Istituzioni Nazionali sono in accesa campagna elettorale, quelle Regionali sono impegnate nel varo di nuove navi.

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