Ustica, tra Consigli da remoto e assemblee disertate: il dialogo è scomparso

(Frances Barraco) Da più di dieci anni, le sedute del Consiglio comunale di Ustica sono disertate dai cittadini. Da questo foglio lo abbiamo attenzionato più volte.

Poi è arrivato il Covid e, giocoforza, le sedute del Consiglio sono state disertate anche dai Consiglieri.

Dopo il Covid ha preso largamente piede il collegamento da remoto: nato da una necessità, è diventato una comodità, visto l’importante numero di Consiglieri che non risiedono sull’isola, tanto che siamo arrivati al punto che anche i Consiglieri presenti sull’isola, spesso, partecipano da remoto. Non è più in presenza neanche il Segretario comunale.

Ci sta che i cittadini, già svogliati, disertino le sedute del Consiglio.

Che ci siano voluti più di dieci anni per riconoscere che è un problema è un po’ grave, ma meglio tardi che mai.

Quello che appare maggiormente impattante è che chi fa impresa porta avanti il suo lavoro nella quasi totale ignoranza di quanto accade sul territorio e delle scelte politiche che vi vengono fatte.

Una volta si facevano le assemblee cittadine, occasioni nelle quali i cittadini avevano la possibilità di porre domande e intervenire attivamente, avendo un contatto diretto con gli Amministratori. Da tempo ormai è diventato difficile anche questo: l’Amministrazione si defila dicendo che ci si confronta in Consiglio comunale attraverso i propri rappresentanti, ma se qualcuno, negli ultimi anni, ad esempio, è andato di persona a una seduta del Consiglio, si è trovato ad assistere a sedute da burletta, dove, da remoto, i Consiglieri tenevano atteggiamenti tutt’altro che istituzionali.

I cittadini hanno provato a fare assemblee autogestite, ma queste o si tengono all’aperto oppure, dall’autunno in poi, per tenerle al riparo dalle intemperie, occorre pagare per avere a disposizione un locale comunale. È chiaro che questa tipologia di assemblee, non essendo di fronda, necessita della presenza degli Amministratori, che, sebbene invitati, 99 volte su 100 hanno dato buca.

Accade così che anche notizie date in sordina, quale, ad esempio, quella comparsa su un blog locale, in cui si cita il D.D.G. n. 2464 del Dipartimento Trasporti della Regione Sicilia dello scorso 7 ottobre, che, tra l’altro, dice: «VISTA la nota prot. 19677 del 15 maggio 2026 del Comune di Ustica che ha chiesto la rimodulazione dei servizi Palermo-Ustica e viceversa». E ancora: «TENUTO CONTO che tale rimodulazione ha portato ad una riduzione degli oneri, quantificati in euro 112.800,00 per l’anno 2026 ed euro 117.500,00 per l’anno 2027 e che conseguentemente l’importo della convenzione è stato rideterminato complessivamente per le due annualità in euro 35.553.700,00 oltre IVA al 10% (35.553.700,00 + 3.555.370,00) per un totale complessivo di euro 39.109.070,00».

A nessuno è venuto in mente di chiedere a cosa si riferisce la rimodulazione e a cosa ha rinunciato Ustica, tant’è che la Regione ne ha avuto un risparmio.

Quindi, di che cosa vogliamo parlare? E con chi?

TERREMOTO: SCOSSA DI MAGNITUDO 5.0 NEL TIRRENO MERIDIONALE, AVVERTITA A PALERMO E USTICA

(Redazione) Una scossa di terremoto di magnitudo 5.0 è stata registrata oggi alle 12:19 nel Tirreno meridionale, in mare. Il sisma segue la scossa di magnitudo 4.3 registrata nella stessa area alle 11:51 ed è stato avvertito distintamente a Palermo e sull’isola di Ustica.

Secondo i dati aggiornati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il terremoto si è verificato alle 12:19:15, ora italiana, a una profondità di 9 chilometri. L’evento è stato localizzato dalla Sala sismica dell’Ingv di Roma.

Le coordinate geografiche dell’epicentro sono 38.7938 di latitudine e 14.1717 di longitudine

Ustica, fondi PNRR: il gruppo ControCorrente denuncia il silenzio dell’Ufficio Tecnico

(Redazione) È polemica sulla gestione degli interventi finanziati con fondi PNRR a Ustica. Il gruppo consiliare “Tutti insieme per Ustica – ControCorrente” denuncia la mancata risposta dell’Ufficio Tecnico alla richiesta ufficiale di informazioni e documentazione presentata il 30 giugno 2026.

Al centro della richiesta, lo stato di avanzamento dei lavori della scuola media e dell’impianto idrico comunale, con particolare attenzione a eventuali ritardi, alle scadenze previste e al rischio di perdita dei finanziamenti.

Secondo quanto riferito dal gruppo, a distanza di quasi quattro mesi non sarebbe ancora arrivato alcun riscontro. I consiglieri richiamano l’articolo 43 del Testo unico degli enti locali (TUEL), che tutela il diritto di accesso alle informazioni necessarie all’esercizio del mandato.

Il gruppo annuncia pertanto il ricorso alle sedi competenti per ottenere la documentazione richiesta e garantire trasparenza ai cittadini.

Il comunicato è firmato dal capogruppo Diego Altezza. Resta da chiarire la posizione dell’Ufficio Tecnico e l’effettivo stato di avanzamento dei due interventi.

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